Da ‘Principino’ a sindaco di Torino: la (possibile) nuova vita di Claudio Marchisio

Claudio Marchisio potrebbe concorrere per diventare sindaco di Torino, il Partito Democratico ha chiesto la sua disponibilità a candidarsi alle prossime elezioni

Dal centrocampo della Juventus alla poltrona più importante della città. Dalle scarpe con i tacchetti ai mocassini, da indossare negli incontri istituzionali e in occasione di inaugurazioni e cene di gala.

Foto Di Marco / Ansa

La nuova vita di Claudio Marchisio si allontana dal calcio e sbarca in politica, dal momento che il Partito Democratico ha sondato la disponibilità del ‘Principino‘ di diventare sindaco di Torino, succedendo così a Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle. Una proposta partita da Nicola Zingaretti, segretario del PD e Presidente della Regione Lazio, che secondo il giornale ‘La Stampa’ avrebbe dato mandato ai colleghi del distaccamento piemontese di convincere Claudio Marchisio ad accettare questa nuova sfida.

Rinvio

Il tempo per prendere una decisione c’è eccome, Claudio Marchisio infatti potrebbe sfruttare il rinvio di tutte le elezioni a dopo l’estate per analizzare bene le sue prossime mosse. Il ministro Lamorgese dovrebbe far slittare a ottobre sia le Regionali previste in Calabria l’11 aprile, così come le amministrative che si terranno in circa 1200 Comuni, tra cui grandi città come Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli. Una situazione perfetta per l’ex centrocampista della Juventus, che ha intenzione di prendersi tutto il tempo possibile per valutare la proposta del Partito Democratico, a cui Marchisio potrebbe anche dire sì.

Perché sì

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Claudio Marchisio ha sempre dimostrato negli ultimi anni di essere molto coinvolto in ciò che accade nel mondo della politica, prendendo posizione sui social riguardo ad avvenimenti che hanno fatto molto discutere. L’ex Juventus ha difeso Liliana Segre quando è stata criticata per aver ricevuto il vaccino, dopodiché ha anche espresso il proprio punto di vista sul rapimento e sul rilancio di Silvia Romano, attirando l’attenzione del Partito Democratico per questi suoi puntuali interventi, molto apprezzati soprattutto da Nicola Zingaretti. Un mondo, quello della politica, che dunque affascina e stuzzica Claudio Marchisio, che potrebbe davvero dire sì alla proposta del PD e iniziare così un nuovo capitolo della propria carriera, mettendosi alle spalle definitivamente lo sport per confrontarsi con temi completamente diversi.

I precursori

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Prima di Claudio Marchisio, ci sono stati altri giocatori che hanno iniziato un percorso nel mondo della politica dopo aver abbandonato lo sport. Il più famoso è senza dubbio George Weah, diventato addirittura Presidente della Liberia a distanza di alcuni anni dal suo addio al calcio. La sua stessa strada è stata seguita anche da un altro ex Milan, ovvero Kakhaber Kaladze, riuscito a ricoprire un ruolo istituzionale importante in Georgia come quello di ministro, oltre che sindaco di Tbilisi. Rimanendo in Italia, l’unico a imboccare la strada della politica dopo aver chiuso con il calcio è stato Giovanni Galli, che nel 2009 ha perso le elezioni per diventare sindaco di Firenze contro Matteo Renzi, decidendo poi di interrompere lì la sua avventura. Adesso è il turno di Claudio Marchisio, che potrebbe davvero iniziare un nuovo capitolo della propria vita, lasciandosi il calcio alle spalle per lanciarsi verso un affascinante ruolo istituzionale. Il Partito Democratico lo aspetta, tocca a lui dare una risposta che potrebbe cambiare per sempre la sua esistenza.