A Tokyo per la leggenda, non per l’oro! Clemente Russo a SportFair: “i ragazzini se la faranno addosso, io non avrò nulla da perdere”

Clemente Russo ha raccontato ai microfoni di SportFair i suoi obiettivi a breve termine, sottolineando di voler andare a Tokyo 2021 per entrare nella leggenda

Il sogno Tokyo 2021 da realizzare, con l’obiettivo non di conquistare quell’oro che ancora manca nel suo prezioso palmarès, bensì di scrivere il proprio nome e cognome sul libro dei record.

Clemente Russo ha ben chiari quelli che sono gli scopi della sua vita, merito dell’esperienza accumulata nel corso della sua carriera, durante la quale è riuscito a togliersi soddisfazioni che pochi pugili italiani sono riusciti ad assaporare. Dopo tre titoli mondiali e due argenti olimpici, ‘Tatanka‘ vuole spingersi oltre, regalando a se stesso e all’Italia altre notti da ricordare, magari su un ring a Tokyo mentre combatte con quei ragazzini terribili che non lo spaventano affatto. La quinta Olimpiade in carriera è un sogno ma anche un obiettivo, Clemente Russo non ha esitato a sottolinearlo nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni di SportFair.

La task force del CIO ha cancellato il torneo aperto a tutti per la qualificazione a Tokyo 2021, decidendo di assegnare il pass olimpico tramite ranking. Una soluzione che ti taglierebbe fuori, puoi spiegarci nel dettaglio cosa sta succedendo?

Hanno fatto una riunione il 20 febbraio e l’hanno rimandata prima al 10 e poi al 26 marzo. La situazione al momento non è chiara quindi non si possono fare previsioni, questi continui rinvii comunque lasciano pensare come nemmeno i vertici del CIO abbiano ben chiaro come muoversi in questa situazione. Io comunque mi sto allenando come se nulla fosse successo e mi sto preparando per raggiungere quello che è il mio obiettivo, ovvero andare a Tokyo 2021“.

Cosa si prova al pensiero che potrebbe essere la tua quinta Olimpiade?

Quando inizi a vincere, non smetti mai di volere di più. L’obiettivo è migliorarsi sempre in ogni incontro e questo ti consente di aumentare ulteriormente le proprie aspettative. Se dovessi pensare da dove son partito, mi verrebbe da dire: “ma che cazzo ho combinato, dove sono arrivato?”. Stavo in palestra da piccolino e sognavo solo di partecipare a un’Olimpiade, come è successo nel 2004 quando ho perso agli ottavi contro l’americano che ha vinto poi l’oro. Poi ne ho fatta un’altra, un’altra e un’altra ancora e adesso sono ancora qui in corsa. Se tutto dovesse andare bene, parteciperò ai Giochi per la quinta volta a 39 anni. E’ una storia magica da raccontare, da trasmettere. Ma non perché voglio fare l’eroe, ma perché sono orgoglioso di me stesso. Il discorso è che ancora mi muovo come dovrebbero fare i ragazzini di 20 anni, cosa che purtroppo non fanno“.

Qual è il segreto di voi ‘vecchietti’ dello sport, che ancora riuscite a dominare nelle rispettive discipline? Mi vengono in mente Valentino Rossi nella MotoGP, Ibra e Ronaldo nel calcio e Raikkonen in Formula 1

Ibrahimovic
Foto di Matteo Bazzi / Ansa

Quando vedo Ibrahimovic giocare, neanche mi interessa come tocca il pallone, nonostante di calcio ne capisca eccome. Mi emoziona solo per l’età che ha e per cosa sta facendo in mezzo a quei ragazzi. Stessa cosa che mi succedeva quando ho visto giocare Francesco Totti nelle sue ultime partite da calciatore. Sono storie pazzesche che dovrebbero far capire ai tifosi e agli addetti ai lavori come noi ‘vecchietti’ ci meriteremmo una statua d’oro per essere arrivati alla nostra età a competere a questi livelli. Il segreto è un mix di ingredienti: un grande agonismo, una grande voglia di vincere e qualche piccola delusione che nel mio caso è la mancata conquista di una medaglia d’oro olimpica dopo tre Mondiali e due argenti ottenuti ai Giochi“.

Nel caso in cui dovessi andare a Tokyo 2021, il tuo obiettivo quale sarebbe?

Clemente Russo
Foto di Ciro Fusco / Ansa

La risposta che darebbero il 99% degli atleti sarebbe ovviamente quella di conquistare la medaglia d’oro, perché chiunque vada ai Giochi lo fa per vincere. Io invece dico che il mio obiettivo è quello di centrare un Guinness World Record che mai nessuno ha ottenuto nella storia. Competere con i ragazzini di 20 e 25 anni è difficilissimo, perché hanno una marcia in più che riguarda la freschezza atletica, anche se sull’esperienza me li mangio tutti quanti. Quello che penso però è che il ragazzino che va all’Olimpiade forse si ‘cagherà addosso’, io ci vado per la quinta volta e non avrò un briciolo di tensione, sarò tranquillo sul ring e non avrò nulla da perdere perché il Guinness lo avrò già conquistato. Dunque, penso che potrebbe arrivare anche un gran risultato“.

Sui social di tua moglie ci sono alcuni video delle tue figlie con i guantoni, saresti felice o preoccupato se dovessero decidere di seguire le tue orme?

Il pugilato femminile è diventato ormai uno sport olimpico, sicuramente mi farebbe piacere che seguissero le mie orme portando avanti la mia stessa passione. Sarei molto contento se dovessero superare anche me, sarebbe una grande soddisfazione per me“.

Si era diffusa una voce sulla tua partecipazione all’Isola dei Famosi 2021, poi non concretizzatasi. C’è stata effettivamente la possibilità di prendere parte al reality?

 

Clemente Russo
Foto di Ansa / Telenews

Sono notizie che girano, sono stato contattato a ottobre dalla produzione dell’Isola come vengono contattato tutti gli anni da molti reality. Ho risposto di essere ancora in attività e di puntare alle Olimpiadi, nonostante loro pensassero che sarebbero state annullate. Nel caso in cui non si fossero tenuti i Giochi di Tokyo avrei partecipato, ma essendoci la possibilità di andare ho scelto di evitare questo impegno televisivo. Ma non avevo firmato nessun contratto“.

L’esperienza al Grande Fratello nel 2016 si è conclusa in maniera amara con la squalifica, senza avere la possibilità di difenderti. Credi che ci sia parità di trattamento per questi casi, oppure si utilizzino due pesi o due misure?

Direi ni, forse. Alla fine bisognerebbe andare a pesare ciò che si è detto, come si è detto. Io sono stato al centro di una polemica in cui mi son trovato per caso, perché stavo ascoltando il racconto di un altro personaggio e ho usato una frase di circostanza che non avrei dovuto usare. Sono stato punito, ho capito il mio errore e ho imparato la lezione. Quindi posso dire che il Grande Fratello mi ha insegnato qualcosa“.

Quali sono i progetti a cui ti dedicherai dopo aver chiuso la carriera da atleta?

Ci vorrebbero tre interviste per raccontare tutto. Ho tantissimi mondi aperti, tantissime cose che mi piacciono e tanti lavori che mi stanno aspettando. Posso dire comunque che non vedo l’ora di smettere per dedicarmi alle mie bambine, a cui ho dato sempre poco tempo a causa dei miei viaggi in giro per il mondo. Sono impaziente dunque di dedicarmi a loro e anche alle Fiamme Azzurre, ossia il mio corpo, aiutando a costruire qualche nuovo campione per il futuro“.

Valentina Vezzali è stata appena nominata Sottosegretario allo Sport, secondo te è la persona giusta per ricoprire questo ruolo?

Foto di Adam Warzawa/ Ansa

Io Valentina la conosco bene, in particolare come sportiva. Politicamente non so come opera, anche se è stata deputata. Non l’hanno comunque messa in un Ministero dove si vende legna o pasta, ma che si occupa di un settore in cui lei è stata una leggenda durante la sua carriera. E’ stata una grande nello sport e lo sarà anche dietro una scrivania“.

La pandemia ha messo in ginocchio il mondo dello sport italiano, in particolare i titolari di palestre e piscine. Tu che ne gestisci alcune con i tuoi cognati, che ne pensi di questa situazione?

Foto di Ciro Fusco / Ansa

Sono state adottati due pesi e due misure perché, il giorno in cui hanno chiuso le palestre, ricordo che mi sono recato in una piccola salumeria e ho trovato 20 persone raccolte davanti a un bancone di due metri. Nelle palestre invece, per quello che posso dire, la distanza di sicurezza viene assolutamente rispettata. L’importante sarebbe stato chiudere gli spogliatoi, creare aree in cui prenotare l’allenamento e definire un ingresso scaglionato in base alla metratura della palestra. Si poteva gestire in modo diverso, ma giustamente da cittadini coscienziosi abbiamo rispettato le disposizioni dello Stato“.