Che fine ha fatto la Juventus? L’orchestra del maestro Pirlo continua a stonare

Tante assenze e pochissime idee per la Juventus, salvata a Verona dal solito Ronaldo e dalle parate di Szczesny, decisive per evitare il ko al Bentegodi

Tante assenze, ma non bastano per spiegare una prestazione troppo brutta per essere vera. La Juventus non riesce a ingranare, rimanendo distante anni luce dalla squadra abituata a dominare gioco e partite.

Barak
Foto di Filippo Venezia / Ansa

Quest’anno la situazione appare radicalmente cambiata rispetto al passato, con la squadra di Pirlo che continua a soffrire oltremodo qualsiasi avversario, anche quello sulla carta nettamente più debole. L’Hellas Verona strappa agevolmente un 1-1 che sta addirittura stretto, considerando le parate di Szczesny senza le quali la Juventus sarebbe tornata a mani vuote dal Bentegodi.

Orchestra stonata

Ronaldo
Foto di Filippo Venezia / Ansa

Il maestro Pirlo tenta di far suonare la propria squadra come un’orchestra, ma il suono delle giocate appare cupo e soprattutto stonato. Poco dialogo tra i reparti, centrocampo praticamente assente e un Ronaldo troppo isolato rispetto al resto della squadra. Una situazione paradossale per una squadra ordinata come la Juventus, che sembra aver perso quegli automatismi che l’hanno sempre caratterizzata. Rabiot e Bentancur non creano, Kulusevski non incide così come Chiesa, mentre per Bernardeschi ormai non pare ci sia nulla da fare per migliorare le sue pessime prestazioni. L’unico a salvarsi è come al solito Cristiano Ronaldo, che segna il suo diciannovesimo gol in campionato, non sufficiente però per portare a casa i tre punti.

Costruzione dal basso

Pirlo
Foto di Filippo Venezia / Ansa

Un altro difetto di questa Juventus è l’inspiegabile cocciutaggine di tentare la costruzione dal basso, che tanti danni ha provocato nelle ultime settimane. L’esempio più clamoroso è il primo gol subito contro il Porto in Champions League, ma anche stasera i bianconeri hanno rischiato grosso in alcune occasioni. Errori clamorosi quelli di Bentancur e Szczesny, protagonisti di svarioni terribili che avrebbero potuto condannare la Juventus a una sonora sconfitta. Pirlo continua a insistere su questo particolare sistema di gioco, assumendosi le proprie responsabilità e i conseguenti rischi, ma vale la pena esporsi così tanto per una situazione che potrebbe essere gestita in maniera diversa? Una domanda alla quale solo Pirlo potrà dare una risposta, ma intanto i bianconeri arrancano e l’Inter rischia di scappare. Urge un cambio di passo che, questa Juventus, al momento non sembra affatto in grado di fare.