#Kloppout, il teatro dell’assurdo va in scena a Liverpool

Il derby contro l'Everton coincide con la quarta sconfitta consecutiva per il Liverpool di Klopp, un ko che ha spinto i tifosi a chiedere la testa dell'allenatore tedesco

Il calcio è strano, a volte anche assurdo. Perché tra la gloria e la cenere la differenza è minima, giusto lo spazio di poche partite. Perse ovviamente.

Klopp
Foto di Paul Ellis / Ansa

Ne sa qualcosa il Liverpool, che si inchina 0-2 all’Everton di Ancelotti, capace di sbancare Anfield nel derby di Merseyside a distanza di 22 anni dall’ultima volta, datata 27 settembre 1999. Una striscia di 23 derby senza successo per i Toffees, riusciti a interrompere questo tremendo digiuno grazie alle reti di Richarlison e Sigurdsson.

Quarta sconfitta consecutiva

Klopp
Foto di Paul Ellis / Ansa

Un crollo verticale per il Liverpool, costretto a incassare il quarto ko consecutivo, di cui tre ad Anfield, in quello che fino a qualche settimana fa rappresentava un fortino inespugnabile. Una sola vittoria tra le mura amiche nelle ultime sette gare giocate in casa, filotto tremendo costato al Liverpool il sesto posto in classifica, con un gap di tre punti dalla zona Champions. L’unico sorrido del 2021 resta quello in Champions contro il Lipsia nell’andata degli ottavi di finale, uno 0-2 in trasferta che piazza i Reds con un piede e mezzo nei quarti: magra consolazione in queste settimane tremende.

#Kloppout

Klopp
Foto di Laurence Griffiths / Ansa

Questo periodo di magra non ha solo complicato la classifica, ma ha scatenato una parte dei tifosi del Liverpool, insorti contro la squadra e soprattutto contro Klopp, invitato a levare le tende dopo questo tracollo verticale. In poco tempo, l’hashtag #Kloppout ha iniziato a diffondersi sui social, in maniera completamente incomprensibile considerando le ultime stagioni vissute dal Liverpool. L’allenatore tedesco infatti ha riportato la Champions League ad Anfield e interrotto la maledizione della Premier League, che durava dal 1990. Eppure, i tifosi hanno messo da parte i sentimentalismi e puntato il dito contro Klopp, chiedendone le clamorose dimissioni. Un teatro dell’assurdo, una contestazione che l’allenatore tedesco non merita affatto, per il lavoro portato avanti fino a questo momento. Nel calcio la memoria è corta, ma così cari tifosi del Liverpool è davvero troppo.