Caso Schwazer, la furente replica della Wada: “siamo inorriditi dalla sentenza, critiche diffamatorie”

All'indomani della sentenza del tribunale di Bolzano sul caso Schwazer, la Wada ha replicato inorridita promettendo di adire le vie legali dopo le diffamanti accuse

Il caso Schwazer è tornato prepotentemente sotto i riflettori dopo la decisione del gip del tribunale di Bolzano, che ha archiviato il procedimento penale a carico del marciatore e lo ha assolto dalle accuse di doping.

Foto di Wallisch Stefan / Ansa

Una sentenza che non ha solo restituito dignità all’azzurro, ma è servita anche per puntare il dito contro Iaaf e Wada, accusate di aver consentito la manipolazione delle provette, avvenuta nei laboratori di Colonia o Stoccarda.

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Il tweet della Wada

Schwazer
Foto di Ansa

Una volta letta la sentenza del tribunale di Bolzano, la Wada ha deciso di replicare alle accuse, pubblicando un tweet sul proprio account: “la Wada ha preso atto con grave preoccupazione dei commenti fatti da un giudice del tribunale di Bolzano nella decisione sul caso penale nei confronti del marciatore Schwazer. Il dispositivo della sentenza è lungo e articolato, necessiterà di essere valutato nella sua completezza, la Wada è inorridita dalle numerose accuse spericolate e prive di fondamento. Nel corso del dibattimento, Wada ha fornito prove travolgenti corroborate da esperti indipendenti che il giudice ha rigettato in favore di teorie prive di sostanza. L’agenzia antidoping resta ferma nelle prove che ha fornito e rigetta nei termini più decisi le critiche diffamatorie contenute nella sentenza. Una volta che tutto il provvedimento sarà stato analizzato, Wada valuterà tutte le opzioni disponibili inclusa l’azione legale che sarà possibile intraprendere“.