Dalla Ducati a Dovizioso, Petrucci vomita di tutto: “io poco considerato, Andrea ha la memoria corta”

Danilo Petrucci non ha avuto parole positive né per la Ducati e né per Andrea Dovizioso, con cui il rapporto si è incrinato nel 2019

Prima le accuse di Andrea Dovizioso, adesso quelle di Danilo Petrucci. Sicuramente la Ducati non si è lasciata bene con i due piloti italiani, entrambi sostituiti in vista del Mondiale 2021, nel quale saranno Jack Miller e Pecco Bagnaia a guidare le due DesmosediciGP ufficiali.

Petrucci
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il ternano è passato alla KTM, mettendosi alle spalle un periodo in rosso tutt’altro che positivo: “ho sempre avuto un buon rapporto con Gigi Dall’Igna, anche se più volte mi ha spinto verso la Superbike le sue parole alla trasmissione “Griglia di Partenza”. Io lo prendevo come uno stimolo per fare meglio, poi ai primi di maggio mi ha detto della decisione di sostituirmi con Jack Miller. Siamo andati in KTM ed è stato amore a prima vista. Non rimpiango nulla. Avrei potuto fare di più, ma è facile dirlo con il senno di poi. Avrei potuto vincere già con il team Pramac, sicuramente ho fatto il massimo. Nel team ufficiale anche fare primo non basta. Non sono mai stato considerato un pilota su cui puntare, anche quando andavo forte. Magari avevo gli stessi punti di Andrea, ma il problema era lui. Era come se io stessi facendo il mio, ma lui non stava facendo il massimo”.

Il rapporto con Dovizioso

Dovizioso e Petrucci
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Danilo Petrucci poi si è soffermato sul rapporto con il compagno Dovizioso, indicando il momento in cui si è incrinato: “qualcosa era cambiato al Mugello, quando ho vinto. Non prese bene quel sorpasso, ci rimasi male, io non pensavo avesse questa reazione. Non ho toccato nessuno, mi sono solo infilato, fu Marquez a chiudere. Mi sono reso conto dopo che qualcosa era cambiato, ma l’ho capito leggendo le sue dichiarazioni. Dopo l’episodio accaduto ad Aragon la situazione è deteriorata, era arrabbiato nei miei confronti, ho capito che non potevamo essere amici. Ci sono stati tanti episodi in cui ho avuto cura di lui, passati però inosservati”.