Formula 1, Russell incanta con la Mercedes ma non si illude: “in gara sarà una carneficina”

Ottimo primo giorno di libere per Russell, che ha chiuso entrambe le sessioni al primo posto, incantando sul veloce tracciato di Sakhir

Primo giorno di lavoro sulla Mercedes per George Russell e subito grandi risultati per il pilota britannico, al volante della W11 a Sakhir per sostituire Hamilton risultato positivo al Coronavirus.

Russell
Mark Thompson/Getty Images

Miglior tempo sia nelle FP1 che nelle FP2 per l’inglese, soddisfatto ma non troppo in serata davanti ai media: “la pista è difficile, per nulla semplice. Saremo tutti molto vicini in qualifica e la gara sarà una carneficina. Saranno due giornate complicate. Oggi mi sono trovato bene, lavoro con i migliori in questo ambiente e sto imparando tutto quello che posso imparare, sia in macchina che fuori. Ho fatto dei buoni tempi, ma non penso che siano stati la vera rappresentazione di quello che possiamo realmente fare qui. La seconda sessione, per me, non è stata una buona sessione soprattutto con l’alto carico di carburante. Devo trovarmi più a mio agio con la macchina, fare qualche aggiustamento e ritrovare l’assetto. Domani, la storia, sarà diversa”.

Le parole di Wolff

wolff
Mark Thompson/Getty Images

Nonostante la prima posizione di George Russell in entrambe le sessioni di prove libere, Toto Wolff non è apparso soddisfatto ai microfoni di Sky Deutschland. Le simulazioni di gara non sono andate a genio al team principal austriaco, che si sarebbe aspettato di più dai suoi piloti: “i long run non erano buoni. Non eravamo da nessuna parte, non siamo soddisfatti. Metà dei giri di Valtteri sono stati cancellati a causa dei limiti della pista e anche George, rispetto a Verstappen e Albon, non era buono abbastanza. Bisogna lodare George, era il suo primo giorno. Oggi ha fatto un ottimo lavoro. Bottas soffre la pressione? No, per niente. Il suo giro più veloce sulle morbide è stato cancellato a causa dei track limits, ma era un’uscita così lieve che non ha tratto vantaggio, e quel giro è stato tre decimi più veloce di quello di George“.