Ciclismo, nuova rivelazione sull’incidente di Jakobsen: “per mezz’ora ho pensato che fosse morto”

Il ds della Jumbo-Visma, Merijn Zeeman, è tornato sull'incidente di Jakobsen avvenuto nel finale della prima tappa del Giro di Polonia

Sono passati alcuni mesi dal terribile incidente che ha coinvolto Fabio Jakobsen durante il Giro di Polonia, un impatto violentissimo contro le transenne a causa di una spinta rifilatagli da Dylan Groenewegen, squalificato poi per nove mesi dall’UCI. Immediatamente si è temuto il peggio per il corridore della Deceuninck-QuickStep, ma fortunatamente è riuscita a cavarsela e a tornare in sella alla sua bici. Non è detto che possa tornare alle gare, ma già il fatto di essersi ripreso è molto confortante.

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“Pensavo fosse morto”

ph. Instagram Jakobsen

Sull’incidente si è soffermato il ds della Jumbo-Visma, Merijn Zeeman, intervenendo ai microfoni di De Volkskrant: “sapevo che Dylan era partito troppo presto e che Fabio l’avrebbe superato. Poi ho visto che Dylan si è spostato dalla sua linea e ho visto quella terribile caduta. Peggiorava minuto dopo minuto. Ho contattato Frans Maassen, uno dei nostri direttori sportivi presenti in Polonia. Dylan era sotto choc, anche lui era caduto a una forte andatura, si era rotto la clavicola e aveva il corpo pieno di lividi. Per una mezz’ora ho pensato che Fabio fosse morto dopo aver letto ‘Rip Fabio’ sui social“.