Esame farsa di Suarez, indagato Fabio Paratici: la nota ufficiale della Juventus

Fabio Paratici ha ricevuto un avviso di garanzia, il dirigente della Juventus risulta indagato per aver omesso o dichiarato falsità su fatti a sua conoscenza

Fabio Paratici è indagato dalla procura di Perugia, nell’ambito dell’esame farsa di Suarez, che ha già portato alla sospensione per otto mesi della rettrice dell’Università per Stranieri e dei professori che interrogarono l’uruguaiano.

Paratici
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Il dirigente del club bianconero è indagato per il reato 371 bis del Codice Penale, ovvero per aver omesso informazioni o dichiarato il falso su fatti a sua conoscenza. A confermare l’avviso di garanzia è stata la Juventus, con una nota pubblicata sul proprio sito: ‘Juventus Football Club conferma che in data odierna è stata notificata a Fabio Paratici un’Informazione di garanzia e sul diritto di difesa. Il reato ipotizzato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia è esclusivamente l’articolo 371 bis c.p. La Società ribadisce con forza la correttezza dell’operato di Paratici e confida che le indagini in corso contribuiranno a chiarire la sua posizione in tempi ragionevoli‘.

Cosa rischia la Juventus? Le parole dell’esperto

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Sulla questione è intervenuto Carlo Taormina, noto avvocato che ha analizzato la vicenda ai microfoni di Radio Punto Nuovo: “rischio giustizia sportiva per la Juventus? Mi sembra si un transito naturale: al di là di questo, per il vantaggio di un tesseramento non fatto nelle modalità prefissate. Juventus corruttore? L’ipotesi corruzione ventilata per questa procedura è stata accelerata con speranza, o magari assicurazione, che per l’Università di Stranieri di Perugia ci potessero essere altri incarichi. L’Università non ci fa una bella figura mentre, per quanto riguarda l’accordo corruttivo, mi pare ci sia stato un avvocato che si sia fatto parte dirigente per conto della Juventus“.

La responsabilità della Juventus

Agnelli
Alessandro Sabattini/Getty Images

‘Dopo le perquisizioni e sequestri del 22 settembre 2020, le indagini – proseguite senza soluzione di continuità e nel rigoroso rispetto del principio di riservatezza – hanno significativamente corroborato il quadro probatorio che già si era delineato in ordine all’organizzazione, da parte degli indagati, nel corso di una sessione istituita ad personam, di un esame “farsa”, che ha consentito il rilascio dell’attestato di conoscenza della lingua italiana del tipo “B1” al noto calciatore uruguaiano Luis Alberto SUAREZ DIAZ, requisito indispensabile per l’ottenimento della cittadinanza. In particolare, è emerso che i contenuti della prova erano stati preventivamente comunicati allo stesso calciatore, giungendo a predeterminare l’esito ed il punteggio d’esame, per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus, con la finalità di conseguire un positivo ritorno di immagine, tanto personale quanto per l’Università’.