Hamilton e Vettel
Clive Mason/Getty Images

Subito dopo la fine della gara, si è avvicinato per fargli immediatamente i complimenti, regalando alle telecamere un gesto davvero bellissimo. Sebastian Vettel è stato sicuramente il pilota che ha avuto parole più dolci per Lewis Hamilton, rimanendo con lui qualche secondo ed esprimendogli le proprie congratulazioni.

Hamilton
Peter Fox/Getty Images

Al termine della giornata, il pilota della Ferrari non ha voluto rivelare le parole rivolte a Hamilton, ma si è comunque complimentato ai microfoni del sito ufficiale della F1: “ho detto a Hamilton che è speciale tutto questo per noi, perché oggi possiamo essere testimoni della storia. Penso che lui sia sicuramente il più grande della nostra epoca, ma è difficile fare paragoni con altre epoche, come si può paragonare Fangio, Stirling Moss alla nostra generazione? Non si può. Forse noi saremmo inutili perché ci cagheremmo addosso in quelle auto, o forse loro sarebbero inutili nelle nostre auto perché vanno troppo veloci, chi lo sa? Ma non importa. Penso che ogni epoca abbia il suo pilota, o i suoi piloti, e Lewis è certamente il più grande della nostra epoca”.

Hamilton e Vettel
Pool/Getty Images

Riguardo un possibile paragone con Schumacher, Vettel ha ammesso: “per me emotivamente Michael sarà sempre il più grande, ma non c’è dubbio che Lewis sia il più grande in termini di risultati ottenuti. Ha eguagliato i suoi campionati, ha vinto più gare, ha fatto molte più pole position, quindi credo che abbia fatto tutto quello che gli si potesse chiedere. Penso che oggi sia la prova migliore, è stata una gara molto difficile, probabilmente se siamo onesti non era la ‘sua’ gara da vincere, ma l’ha vinta comunque. Penso che ancora una volta sia riuscito a tirare fuori qualcosa di speciale. Credo si meriti tutto quello che ha ottenuto“.

Vettel e Leclerc
Rudy Carezzevoli/Getty Images

Infine, Vettel ha speso belle parole anche per il compagno di squadra Leclerc: “per me Charles è la più grande stella del futuro, forse più di Max perché lui è bravo. Oggi penso non sia contento, ma tra 10 anni per lui avere questo podio o no non farà nessuna differenza”.