Dovizioso
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Si respira aria di guerra tra la Ducati e Andrea Dovizioso, il motivo riguarda la penalità inflitta alla Yamaha da parte della FIM, che ha sanzionato la squadra giapponese per aver utilizzato motori irregolari nel primo week-end di Jerez e nel secondo di Zeltweg.

dovizioso
Mirco Lazzari gp/Getty Images

La Federazione ha deciso di togliere punti alla Casa di Iwata solo nel Mondiale costruttori e in quello a squadre, lasciando fuori dalle sanzioni i piloti. Una scelta che sarebbe stata avallata anche dai rappresentanti degli altri team presenti nella Msma, con l’obiettivo di evitare strascichi legali in una situazione di per sè già ingarbugliata. Una decisione che non è affatto piaciuta ad Andrea Dovizioso e al suo manager Simone Battistella, imbufaliti con Dall’Igna e con Ciabatti, che a quella riunione c’erano e non hanno prima discusso con il proprio pilota sul da farsi.

dovizioso
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Non togliere i punti ai piloti Yamaha è una mossa che penalizza soprattutto il forlivese che, in caso di sanzioni per Viñales, Morbidelli e Quartararo sarebbe terzo nella classifica piloti a 8 punti dal secondo posto di Rins. Una differenza soprattutto economica, perché tra finire sul podio finale e restarne fuori ballano cifre a sei zeri. “Se fosse vero che la proposta è partita dalla Ducati, sarebbe una situazione profondamente imbarazzante — le parole di Simone Battistella, agente di DoviziosoNé Andrea né io siamo stati informati della proposta in commissione, come della sentenza uscita in tarda serata, cosa che con una sola ora a disposizione per fare appello ha compromesso la possibilità di Andrea di fare una protesta. Ma, ancor più, ha conseguenze importanti a livello di classifica ed economiche. Stiamo cercando di capire cosa fare qualora si fosse verificata questa situazione“.

paolo ciabatti
Mirco Lazzari gp/Getty Images

La replica della Ducati è arrivata per bocca di Paolo Ciabatti: “sarei molto sorpreso se Andrea e Battistella stessero davvero pensando a un’azione del genere. Non è stata un’idea della Ducati, ma la ricerca di una posizione unanime per risolvere una situazione che si protraeva da tempo. I costruttori hanno comunicato alla direzione tecnica che era presente alla riunione che ci si aspettava come minimo che alla Yamaha venissero tolti i punti costruttori e team. È questa la verità“.