Giuseppe Conte
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Sono passati sette giorni dall’annuncio dell’ultimo Dpcm da parte del Governo, troppo poco per capire effettivamente l’incidenza sulla curva epidemiologica, ma l’Esecutivo pensa già ad una nuova stretta.

Speranza
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Il Comitato Tecnico Scientifico ieri si è riunito per capire come agire, considerando gli oltre 30.000 contagi e i 297 morti delle ultime 24 ore. Il ministro della Salute ha chiesto interventi immediati, ancora più restrittivi, per far fronte ad una situazione d’emergenza: “la curva epidemiologica è ancora molto alta. Mi preoccupa il dato assoluto, che mostra una curva terrificante. O la pieghiamo, o andiamo in difficoltà” le sue parole al Corriere della Sera. “Abbiamo 48 ore per provare a dare una stretta ulteriore“.

Conte
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Per quanto concerne le ipotesi al vaglio del Governo e del Cts, sembra che non verrà annunciato un lockdown nazionale, bensì delle chiusure provinciali dove è necessario. Gli esperti però vogliono aspettare ancora qualche giorno, per valutare l’incidente dell’ultimo Dpcm sulla curva. Una stretta comunque dovrebbe esserci nelle zone del territorio nazionale dove l’indice Rt è alto, dunque le aree metropolitane di Milano, Napoli, Genova e Torino. Una stretta potrebbe esserci anche sui trasporti pubblici e sullo spostamento tra Regioni, che dovrebbe essere limitato nei prossimi giorni. Infine, il Governo pare voglia istituire degli ‘Hotel Covid‘ dove ospitare persone che non avendo spazio a casa per isolarsi rischiano di contagiare i familiari. Questa mattina è previsto una riunione tra Conte e i capi delegazione della maggioranza, novità sono attese nelle prossime ore.