ph. Instagram David Nikolli

Il calcio come prima passione, soppiantato poi dall’amore per l’atletica, che potrebbe adesso spalancargli le porte per le Olimpiadi di Tokyo. David Nikolli pare avere le idee chiare, per questo motivo si allena quasi tutti i giorni per coronare il sogno che culla da una vita.

Ventisei anni e un cuore diviso a metà tra Albania e Italia, con la prima che lo ha visto nascere e crescere fino a 16 anni e la seconda che lo ha accolto per costruirsi un futuro. Giunto nei pressi di Voghera per ricongiungersi con la sua famiglia, David inizia a giocare a calcio, sognando di sfondare: “con l’Oltrepo Voghera e con il Sant’Angelo Lodigiano sono arrivato fino all’Eccellenza, volevo diventare calciatore, è per questo che sono venuto in Italia” l’ammissione di Nikolli. “Sono stato anche cannoniere nel girone ma c’era sempre una questione di permessi che mancavano“. Calcio e lavoro, un connubio massacrante per questo ragazzo albanese, costretto ad alzarsi all’alba per guadagnare: “per due anni, sveglia alle quattro di mattina, tiravo fino alle tre, tre e mezza del pomeriggio, poi ad allenarmi”.

Yemaneberhan Crippa
Foto Getty / Bryn Lennon

Da lì a poco scopre però un nuovo amore, l’atletica, che lo coinvolge e lo seduce: “corro più o meno da tre anni, prima 4-5 volte per settimana, poi un anno e mezzo fa di più. Conosco su internet il gruppo di Massimo Pegoretti a Trento, dove c’è anche Yeman Crippa. Un giorno li vado a trovare al campo. E da allora sono con loro“. Da quel momento in poi, David si migliora e cresce tantissimo, appassionandosi alle lunghe distanze e, in particolare, ai 1500 metri.

 

ph. Instagram David Nikolli

Sabato sarà a San Donato Milanese per gareggiare in una gara sul miglio preparata proprio per Yeman Crippa, dove David proverà a migliorare il suo personale sui 1500. “L’ho portato a 3’39”19”. Posso crescere, è pochissimo che mi alleno seriamente, ho grandi margini. Il mio obiettivo è il minimo olimpico di 3’35”00″, lavoro per quello“. Serve però una mano, per questo David non smette di chiedere aiuto: “la mia società fa tanto per me, certo sarebbe importante trovare uno sponsor che mi aiutasse. Mi basterebbe un anno, poi con il minimo per andare a Tokyo, sarebbe tutto diverso“. Un sogno nel cassetto che aspetta solo di essere realizzato, David Nikolli corre per questo: dall’Albania all’Italia per conquistare quel pass olimpico che gli cambierebbe la vita.