Fabio Aru
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Inizia domani l’edizione 107 del Tour de France: i corridori si sfideranno per le strade francesi, partendo da Nizza, in un’edizione inedita, tra restrizioni e rischi a causa dell’emergenza coroanvirus.

Fabio Aru
Chris Graythen/Getty Images

Tra i ciclisti che parteciperanno alla Grande Boucle spicca il nome di Fabio Aru, che negli ultimi anni non è riuscito a far bene. Il ciclista sardo è però motivatissimo alla vigilia della partenza: “mi immagino che in questo Tour ci possa essere sin dall’inizio un ritmo elevato, ma anche tante sorprese. Abbiamo fatto qualche ricognizione con la squadra. Una tappa in particolare, bella e impegnativa, è quella che arriverà al Col de la Loze (17esima). Devo dire che è un Tour molto duro. Già da domani ci sarà qualche salita, ma domenica sarà ancor più impegnativa come tappa. La terza settimana sarà durissima”, ha dichiarato Aru.

Ho fatto un po’ di gare dopo la ripresa stagionale. Ho avuto una giornataccia al Lombardia. Da lì sono stato in altura per una decina di giorni. Durante le prime corse ho avuto l’occasione di stare con i primi, dove ho visto un livello molto alto. Io non ero ancora così in forma al 100%, e mi aspetto una prima settimana non all’altezza degli altri. Starò a vedere come andrà la corsa. Bisognerà stare attenti. Inizierò questo Tour con tranquillità e concentrazione; ma con la consapevolezza di non essere al livello di alcuni. Al momento non ho in mente grandissimi obiettivi, soltanto di vedere a che punto sono all’inizio del Tour. Come si è visto nelle ultime gare, ci sono state tante sorprese anche in corse di cinque giorni; immaginate in tre settimane così dure”, ha aggiunto il sardo.

“Sicuramente a parole si riesce a far poco. Io ci ho sempre messo tanto impegno e la massima professionalità. Ho cominciato la stagione con i primi, e nella prima giornata No sembrava fosse caduto il mondo. Ma il mondo è ancora in piedi. Da domani vedremo”, ha concluso.