Incidente Zarco Morbidelli moto davanti Valentino Rossi

Oggi Zarco e Morbidelli si dovranno presentare davanti alla commissione per parlare dell’incidente di domenica scorsa al Red Bull Ring, intanto, gli appassionati delle due ruote, soprattutto gli ex piloti, dicono la loro su quanto accaduto in Austria.

Se in moltissimi si sono subito scagliati contro Zarco, c’è chi invece prende le sue difese, come Fogarty: “nel caso dell’incidente dell’Austria tutto è nato perché la moto di Zarco era un po’ più veloce di quella di Morbidelli, e dopo il sorpasso lui ha dovuto pinzare prima e più forte. Morbidelli non ha reagito abbastanza velocemente e… pam! Sono cose che succedono. Per fortuna è andata bene, perché le loro moto sono passate veramente vicine a Rossi e Viñales. Non so come si potrebbe intervenire per evitare il ripetersi di dinamiche simili, magari con delle specie di airfence che impediscano alle moto di invadere la pista dopo il cambio di direzione”, ha affermato.

Come ho detto sono cose che succedono, nelle corse ogni tanto accadono incidenti terribili. E questo non ha avuto conseguenze. Da noi si dice Racing is Dangerous, perché per quanto tu possa lavorare per rendere le corse sempre più sicure, un elemento di rischio nel motorsport c’è sempre. Questo lo devi accettare, e se non lo accetti è meglio che tua stia a casa. Fai altro, gioca a tennis, ma non correre in moto. Anche nella mia carriera sono successe cose del genere, a Brands Hatch con Simon Crafar o sempre nel rampino di Zeltweg, con Kocinski. Sono incidenti brutti, ma che capitano nel nostro sport. Il rischio non si può eliminare del tutto e questo i piloti lo devono sempre tenere a mente”, ha concluso Fogarty.