Grigor Dimitrov
Foto Getty / Srdjan Stevanovic

In una recente intervista rilasciata ad Ubitennis, Grigor Dimitrov ha parlato della sua esperienza con il Coronavirus. Il tennista bulgaro è risultato infetto dopo aver partecipato all’Adria Tour, il torneo organizzato da Novak Djokovic, diventato tristemente famoso per l’assenza di misure anti-Covid che è costata cara a diversi atleti.

Dimitrov ha descritto così la sua convalescenza:i primi giorni della convalescenza sono stati durissimi, avevo perso tutto il tono muscolare e la capacità cardiaca. Cercavo di capire cosa fare per poter tornare in una condizione tale da poter rimanere in campo almeno un paio d’ore, ma per una settimana l’unica cosa che riuscivo a fare era camminare, niente corsa, niente pesi. Poi gradualmente ho ripreso a fare un po’ di attività, prima 20 minuti, poi 30, poi un’ora, e poi sempre riposo. Sono stato infortunato prima ma questa riabilitazione è stata durissima. Spero che il mio esempio possa servire a tutti: non importa chi sei, quanto sei in forma, quanto mangi sano, siamo tutti uguali davanti al virus. Se sono servito per far passare questo messaggio sono felice. Non ho mai preso sotto gamba la malattia: sono rimasto isolato per tre mesi nel deserto. Poi quando mi sono ammalato non ho potuto far altro che accettarlo: ‘hey amico, ci siamo incontrati alla fine’. Ho pensato a quello che ho fatto, a quello che avrei potuto evitare di fare, ma alla fine non importa, non si può cambiare il passato”.