Walter Zenga
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È nel diritto del presidente decidere di fare ciò che vuole. Se lo ha fatto, ha avuto dei buoni motivi. Io non ho niente da rimproverarmi“. L’orgoglio di Walter Zenga esonerato dal Cagliari nonostante una tranquilla salvezza raggiunta con largo anticipo. L’ormai ex allenatore sardo aveva un contratto fino a fine stagione, con clausola di rinnovo automatica solo in caso di 7° posto, inarrivabile considerando che ad occuparlo è il Napoli, cioè l’ultima delle big di Serie A. Il Cagliari ha deciso di ripartire da Di Francesco, con un progetto differente.

Zenga si è però tolto qualche sassolino dalla scarpa: l’unico nostro difetto è stato di fare 10 punti subito e metterci nella condizione migliore. Sarà un’esperienza che ricorderò per sempre. Sono stato da solo ad Asseminello per 2 mesi, ho ritrovato la squadra dopo 3 mesi e mezzo e una serie di 12-13 partite senza vittorie, non ho potuto fare amichevoli, né allenamenti regolari, non ho potuto vedere la mia famiglia… Allenare in queste condizioni è veramente complicato. Forse ho fatto male ad accettare un contratto fino a fine stagione con una clausola praticamente impossibile da raggiungere (il settimo posto, ndr). Ma io sono fatto così“.