Bayern Monaco
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Il Bayern Monaco vince la Champions League, lo fa con pieno merito superando in finale il Paris Saint-Germain, steso dal gol di Kingsley Coman. Undicesima vittoria in undici partite giocate per i bavaresi in questa edizione della massima competizione europea, un trionfo meritatissimo per la squadra di Flick, perfetta in ogni suo ingranaggio.

Coman
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Sesta Champions in bacheca per i bavaresi, forse la più meritata della propria storia considerando il percorso impeccabile compiuto, in cui spicca l’8-2 rifilato al Barcellona. Niente da fare per il Paris Saint-Germain che, dopo aver speso un miliardo di euro negli ultimi anni per conquistare questo ambito trofeo, se lo vede togliere alla prima finale della propria storia da un ragazzo cresciuto nel proprio vivaio. Una beffa atroce per i campioni di Francia, che chiudono in lacrime dopo aver creduto di poter portare a casa il trofeo. Emblematico il pianto di Neymar, l’uomo che più di tutti credeva a questo trionfo, sfumato sul più bello dopo una cavalcata entusiasmante.

Flick
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La notte però è tutta del Bayern Monaco, una macchina perfetta costruita da Flick: dal muro Neuer in porta al robot Lewandowski in attacco, passando per Alphonso Davies in difesa e Thomas Muller sulla trequarti. Una squadra costruita per vincere, capace di centrare il Triplete praticamente senza sudare, annichilendo ogni avversario trovato sul proprio cammino. Alchimia e cinismo, qualità di un Bayern formato maxi, destinato a diventare una delle squadre più forti di questo decennio.