Cagnotto
Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

Tania Cagnotto aveva promesso di far luce sul suo futuro sportivo entro settembre. La plurimedagliata tuffatrice azzurra aveva come obiettivo le Olimpiadi di Tokyo 2021, slittate di un anno dopo l’emergenza Covid, ultimo palcoscenico per concludere la propria carriera. La prima kermesse olimpica da mamma, in coppia con un’altra mamma, Francesca Dallapè. Un sogno destinato però a rimanere tale.

tania cagnotto
Instagram @cagnottotania

Attraverso Instagram l’annuncio di Tania, non più sportiva, solo mamma: “eccoci qui… vi avevo detto che verso settembre avrei deciso se continuare o meno la mia strada verso Tokyo. E’ stata una scelta davvero difficile… Da una parte la voglia di partecipare alla mia 6ª Olimpiade da mamme con il grande sogno di portare la bandiera ?? e dall’altra il desiderio di allargare la famiglia. Ebbene si, questa volta ho scelto la vita, la famiglia e poco dopo il destino ha voluto regalarmi una nuova vita dentro di me, già felice per la mia scelta.

diritto maternità atlete professionisteSo che molti di voi volevano vedermi ancora una volta sul trampolino e mi spiace di avervi deluso ma in questo lockdown, come sarà successo a tanti altri, ho avuto tempo di riflettere e capire cosa fosse più importante per me. Non avevo più quella forza di volontà (che per 20 anni mi ha guidato) di impegnarmi e sacrificarmi nel modo in cui un’Olimpiade lo richiede! Ho sempre onorato tutte le Olimpiadi e non potevo non farlo anche questa volta! Grazie @francescadallape per avermi convinta ad affrontare questa sfida pazzesca e di avermi fatto tornare a sognare qualcosa in grande come un Olimpiade da mamme… E ancora una volta grazie a tutti voi, che avete ricreduto in me… voi che mi avete dato la forza di rimettere in moto la macchina… voi che mi avete sempre sostenuto con messaggi di stima e affetto!Vi prometto che vi renderò ancora partecipi della mia vita e comunque questo è solo un arrivederci al mondo dei tuffi perché credo di poter dare ancora qualcosa in un altra veste… (E poi a Maya servirà un’allenatrice)“.