Chris Bosh
Foto Getty / Michael Reaves

A volte gli allenamenti possono essere massacranti anche per giocatori abituati a faticare. Se poi un allenatore vuole non solo trarre il meglio dai suoi ragazzi, ma anche punirli…

Chris Bosh ha raccontato nel suo blog ‘The Last Chip’, un particolare retroscena accaduto dopo la sconfitta in Gara-1 contro i Bulls alle semifinali di Conference 2013. Coach Spoelstra organizzò una sessione d’allenamento così dura, da essere chiamata ‘Hunger Games’ come il famoso romanzo/film nel quale alcuni ragazzi combattono fino alla morte per ottenere la vittoria (e per salvarsi la vita): “sapevo che Spo ci avrebbe fatto pesare quella sconfitta il giorno dopo. Dopo la partita, non ha detto null’altro che ‘domani allenamento‘. Questo significava che ci aspettavano gli Hunger Games, come li chiamava lui, un allenamento degno di questo nome, in cui ci distruggeva. Iniziammo con una sessione video, era brutale: perchè non importa quanto ti impegni per migliorare e fare meglio, non c’è niente di meglio che guardare te stesso fare qualcosa, osservare cosa sbagli, e aggiustarlo la volta dopo. Eravamo naturalmente competitivi. Quelle sessioni di film e allenamenti detti Hunger Games, hanno provveduto a migliorare la nostra chimica, e a sviluppare la nostra abilità di comunicare senza parole“.