edoardo molinari
Warren Little/Getty Images

L’European Tour riprende il suo cammino, interrotto per la pandemia l’8 marzo dopo il Qatar Masters e con l’antefatto a metà luglio di due eventi in Austria organizzati insieme al Challenge Tour. Si ricomincia con il Betfred British Masters (22-25 luglio), primo di una serie di sei tornei denominati ‘UK Swing’, quattro programmati in Inghilterra e due in Galles, tutti a porte chiuse.

Sul percorso del Close House GC, a Newcastle-upon-Tyne in Inghilterra, sei gli azzurri in gara: Andrea Pavan, Guido Migliozzi, Edoardo Molinari, Renato Paratore, Francesco Laporta e Lorenzo Scalise. Sono al rientro Migliozzi e Molinari, fermi per tutto il lockdown con il primo che ha avuto modo di allenarsi a Dubai, dove vive e dove i campi sono stati riaperti con molto anticipo rispetto ad altre nazioni. Andrea Pavan ha partecipato in America a un torneo non ufficiale e a due prequalifiche poco fortunate nel PGA Tour, mentre Paratore, anch’egli con un bel rodaggio a Dubai, Laporta e Scalise hanno giocato in Austria, solo nell’Austrian Open il romano e anche nell’Euram Bank Open gli altri due.

Ambasciatore dell’evento Lee Westwood, uno dei tre giocatori, con Luke Donald e Jon Rahm, capaci di divenire numero 1 al mondo senza aver vinto major, che al momento ha rinunciato al PGA Tour stante la situazione sanitaria negli States e che si è allenato puntigliosamente sul percorso dove intende essere uno dei protagonisti insieme ai connazionali Aaron Rai, Andy Sullivan ed Eddie Pepperell. Altri possibili pretendenti al titolo lo svedese Markus Kinhult, che lo difende, i sudafricani Brandon Stone e Justin Harding, il finlandese Mikko Korhonen, gli australiani Scott Hend e Min Woo Lee, vincitore del Vic Open a febbraio e fratello di Minjee Lee, numero otto del ranking mondiale femminile, i gemelli danesi Nicolai e Rasmus Hojgaard, quest’ultimo a segno nel Mauritius Open a dicembre, il belga Thomas Detry e lo scozzese Marc Warren, primo a imporsi dopo lo stop per l’emergenza sanitaria (Austrian Open).

Traguardo importante per Miguel Angel Jimenez, 56enne di Malaga, con 21 titoli dei quali 14 ottenuti dopo i 40 anni e ancora altamente competitivo, che disputerà il torneo numero 706 sul circuito eguagliando per presenze lo scozzese Sam Torrance.

Non mancherà l’iniziativa benefica. “Gold for Good”, varata dal board dell’European Tour per lo “UK Swing”, prevede un ordine di merito sulle sei gare con i primi dieci che avranno un posto nel field del prossino US Open, il major che avrà luogo al Winged Foot GC di Mamaroneck (New York) dal 17 al 20 settembre. Costoro si divideranno anche un premio di 250.000 sterline da devolvere a enti di beneficenza a loro scelta. Un ulteriore contributo di 500.000 sterline verrà concesso dall’European Tour.

Si gioca, come detto, a porte chiuse con i giocatori e tutti gli altri addetti ai lavori sottoposti ai test per il Covid-19 dagli specialisti della Cignpost, azienda che fornisce i risultati entro due ore. Pieno rispetto delle distanze sociali e delle rigide norme di sicurezza dettate dalla Health Strategy del dottor Andrew Murray, Chief Medical Officer dell’European Tour, in consultazione con dirigenti sanitari di FIFA, World Rugby e ATP e sotto la regia di Cignpost. Il montepremi è di 1.250.000 euro.