Robert Grant
Credits: Instagram @og_bobby_grant

C’è un nuovo, potenziale, atleta azzurro. È arrivata oggi da World Athletics l’eleggibilità a indossare la maglia della Nazionale per Robert Grant, 24 anni, quattrocentista e ostacolista nato e cresciuto negli Stati Uniti, che vanta un primato personale nei 400 indoor di 45.84 ma che soprattutto si è distinto nella propria carriera universitaria con la formazione del Texas A&M per aver stupito due anni fa con la staffetta 4×400 indoor correndo una frazione cronometrata in 44.84, per un tempo finale di 3:01.39 che è tutt’ora la seconda prestazione mondiale di ogni epoca. Nella sua bacheca brilla anche il titolo conquistato nella scorsa stagione ai campionati NCAA con la 4×400 scendendo sotto i tre minuti, in 2:59.05, vittoria che aveva già ottenuto due anni prima in 2:59.98.

Grant è in possesso della doppia cittadinanza, italiana e statunitense. Le radici italiane, da parte di papà Jim, i cui bisnonni sono cresciuti in Piemonte, a Premia, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Originario di Phoenix, Arizona, nato il 31 gennaio del 1996, tre fratelli (Ryan, Annie e Leila), dopo tre anni di football americano Robert ha deciso di dedicarsi all’atletica. Quattrocento piani, staffetta, ma anche 400hs: tre anni fa si è spinto fino al crono di 49.15 e proprio su questa specialità ha gareggiato in Italia in un paio di occasioni nella scorsa stagione, prima al meeting di Lignano Sabbiadoro, dove ha vinto in 49.81, e poi fuori classifica agli Assoluti di Bressanone, per un 50.55 in batteria. Nel 2019 è apparso anche in una foto, e in un video, diventati virali sul web, quelle del mitico “tuffo” alla Superman del compagno di college Infinite Tucker che così lo ha battuto al fotofinish nei 400hs.

Siamo davvero contenti di questa notizia – commenta il direttore tecnico Antonio La Torre ci lavoravamo da tempo, in silenzio. Da parte di Robert c’era una forte richiesta, una grande motivazione, e c’è stata condivisione su un bel viaggio da fare insieme. A un momento felice dei 400 metri in Italia, con una dimensione sempre più internazionale di Davide Re che ha dato una scossa a tutti gli altri, si aggiunge un nuovo elemento che può portare ulteriore potenziale alle nostre staffette, non soltanto alla 4×400 maschile ma anche alla mista. L’idea è di inserirlo a pieno titolo nel gruppo azzurro e di scoprire man mano tutto il suo valore”.