Mauro Icardi
Foto Getty / Dean Mouhtaropoulos

La telenovela legata alla cessione di Mauro Icardi si è conclusa: il bomber argentino ha lasciato l’Inter per trasferirsi definitivamente al PSG. Tutti contenti insomma: l’Inter ha intascato una cinquantina di milioni, il PSG ha il sostituto di Cavani già in casa. Tutto merito di Wanda Nara che ha cucito la trattativa limando gli interessi di entrambe le parti.

Ai microfoni di ‘Gente’, la manager di Icardi ha spiegato:avevamo già dato la nostra parola; il club sapeva della nostra intenzione di rimanere a Parigi. Forse il merito è di aver completato l’acquisto nel bel mezzo di una pandemia. Ogni volta che mi sono seduta per negoziare con i dirigenti, lo facevo sapendo cosa voleva Mauro e come lo avrebbe voluto, quali club gli piacciono e quali non gli piacciono. Conosco i suoi sogni e so dove vuole arrivare. È il vantaggio che ti dà il fatto che ci si conosce da tempo. Ci sono cose che non chiedo nemmeno, perché so benissimo quale sarà la sua risposta. Abbiamo fatto una bella partita: lui fa la sua parte e io faccio la mia. Era sempre felice. È molto facile essere il manager di un giocatore come Mauro. Non sto dicendo che non gli serve, perché dovrebbe essere consapevole di problemi tecnici, tasse, leggi. Ma si vende già da solo. È facile accompagnare la carriera di un giocatore così. Come è stato trattare con dirigenti delle squadre più importanti? All’inizio, forse avrebbero potuto sottovalutarmi, ma al quinto anno mostrano solo rispetto. Con tutti i presidenti incontrati, al termine dei colloqui, qualunque sia il risultato, c’è sempre stata una cordiale chiamata: ‘questa volta non è successo, ma chissà domani’. Ho un rapporto così buono con loro che ad ogni Natale mi scrivono e ci auguriamo buona fortuna”.