Colin Kaepernick
Foto Getty / Carmen Mandato

Da gennaio 2017 Kolin Kaepernick non gioca in NFL. Il quarterback protagonista del famoso ‘inginocchiamento‘ durante l’inno nazionale americano, segno di protesta antirazzista poi divenuto un vero e proprio simbolo ripreso tutt’oggi dopo la morte di George Floyd, è stato letteralmente fatto fuori dal football americano. Un personaggio scomodo per diverse franchigie che, nonostante il talento, hanno deciso di non puntarci. Donald Trump contribuì all’ostracismo nei suoi confronti, definendo il gesto di Kaepernick come irrispettoso verso la bandiera americana e la stessa nazione. Oggi, a 3 anni di distanza, mentre infuria la protesta antirazzista, Trump ha deciso di fare marcia indietro, almeno sul piano sportivo. Intervistato dalla rete televisiva ‘Sinclair’, il presidente USA ha parlato della possibilità di rivedere Kaepernick in NFL: “assolutamente. Se lo merita, dovrebbe. Se ha la capacità. Oltre a inginocchiarsi, mi piacerebbe vederlo avere un’altra opportunità, ma ovviamente deve essere bravo. Ma solo se lo merita, se no sarebbe molto ingiusto“.