Kyrie Irving non vuole tornare in campo: “stop all’NBA! Razzismo sistematico e disparità dei salari”

Kyrie Irving protesta contro il ritorno in campo dell’NBA: il cestista dei Brooklyn Nets punta il dito contro razzismo sistematico e disparità dei salari

SportFair

Non tutti i cestisti NBA sono convinti di riprendere la stagione. Kyrie Irving ha riunito su Zoom un nutrito numero di colleghi esponendo la propria idea sullo stop dell’NBA a causa della situazione economica e soprattutto di quella sociale. Il cestista dei Brooklyn Nets ha sottolineato che non si opporrà alla decisione di giocare, se questa sarà la volontà della maggioranza dei colleghi, dichiarando però: “non sono favorevole a giocare ad Orlando. Non sono d’accordo con questo continuo razzismo sistematico e le stronzate che ne comporta. Qualcosa puzza di marcio qua. Che lo si voglia ammettere o no, siamo presi di mira come uomini di colore ogni giorno che ci svegliamo. Ci sono solo 20 ragazzi che vengono pagati (in riferimento al taglio dello stipendio che per alcune stelle avverrà dalla prossima stagione perché già pagati per intero, ndr), e io ne faccio parte. Non facciamo finta che non ci sia un sistema a più livelli per dividerci tutti“.

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