Shevchenko
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Io, Giorgio‘, autobiografia di Giorgio Chiellini, ha fatto molto discutere per diversi paragrafi contenenti vere e proprie stoccate verso alcuni protagonisti del mondo del pallone. Di recente la parte che riguarda il Pallone d’Oro è diventata virale. Nel libro, il calciatore della Juventus esalta le qualità di Francesco Totti, a suo dire meritevole del trofeo molto più di calciatori come Shevchenko che ha comunque vinto tutto a livello di club: “quel Pallone d’Oro avrebbe davvero potuto vincerlo, prima dell’egemonia degli alieni. Lo hanno dato a giocatori come Owen o Shevchenko, grandi, ma non certo più di Totti. Francesco è stato immenso, davvero, ed è stato un peccato non vederlo esibirsi anche su altri palcoscenici, però dal punto di vista romantico è stato bellissimo che lui abbia dedicato tutta la sua vita alla Roma. Ma chi pensa che sia stata una scelta di comodo non ha capito niente: è stata soltanto una scelta d’amore. Lui aveva gli occhi dietro la testa, gli riuscivano giocate che nessuno poteva neppure immaginare. Gli ho visto esprimere un calcio fantastico, prima con una fisicità esplosiva e poi con una classe immensa, anche se a ritmi più lenti. A livello tecnico, mentale e come visione di gioco Totti era un autentico fuoriclasse: semplicemente un genio“.