Tennis – Boris Becker pessimista sugli US Open: “New York troppo colpita dal Coronavirus”

Boris Becker pessimista sul regolare svolgimento degli US Open: la città di New York è stata fortemente colpita dall'epidemia di Coronavirus e difficilmente si potrà organizzare il torneo

Il Coronavirus ha messo a dura prova anche il mondo del tennis, permettendo lo svolgimento di un unico Slam, gli Australian Open. Una posizione in calendario che ha ‘favorito’ il torneo Australiano, concluso prima che l’epidemia di Covid-19 dilagasse in tutto il mondo. Stessa ‘fortuna’ che sperano di avere gli US Open, ultimo Slam dell’anno. Nonostante manchino molte settimane ancora, le notizie non sono però confortanti.

Boris Becker, in una recente intervista, si è detto poco fiducioso dello svolgimento dello Slam americano: “New York è l’unico Slam ancora in piedi, ma la città è stata colpita pesantemente dal virus nelle ultime settimane. Non credo che sarebbe la scelta ideale organizzare il torneo lì. È chiaro che il tennis sia destinato a vivere un momento di forte crisi. Roger Federer ha avanzato la proposta di unire le forze tra ATP e WTA e penso che anche Rafael Nadal sia d’accordo con lui. Sarebbe un grande passo. Non so se questo comporterebbe anche il fatto di avere tornei congiunti. Ce ne sono già alcuni“.