L’ottima organizzazione di Dorna ed il futuro di Valentino Rossi, Pernat sicuro: “la famosa scelta era una barzelletta”

Carlo Pernat e la difficile situazione della MotoGp durante l'emergenza coronavirus: il manager ligure ottimista sulla ripresa. E sul futuro di Valentino Rossi...

La stagione 2020 di MotoGp tarderà ad iniziare, come tutte le competizioni sportive, a causa dell’emergenza coronavirus. Tantissimi i Gp cancellati e rimandati vista la situazione difficile, che sta devastando il mondo intero.

carlo pernat
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Soddisfatto di come la Dorna ha reagito all’emergenza coronavirus, Carlo Pernat ha manifesdtato tutto il suo apprezzamento: “il punto principale è Dorna. Devo dare a Dorna dieci onorificenze, l’unica grande organizzazione sportiva che ha dimostrato un forte impegno nel mantenere le sue squadre e i suoi piloti. Ha già distribuito denaro per consentire loro di respirare. Non vedo grandi crisi tra i team della MotoGP“, ha dichiarato a Moto.it.

carlo pernat
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il manager ligure ha poi aperto una parentesi sul rinnovo di Marc Marquez con la Honda per ben 4 anni: “l’accordo è stato stipulato dal pilota che ha già firmato. Marquez non avrebbe potuto firmare il contratto da € 50 milioni per altri quattro anni con Honda oggi (€ 12,5 milioni a stagione). Maverick e Quartararo hanno anche un vantaggio Gli altri avranno problemi con i numeri“.

carlo pernat
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Intervistato da TMW Radio, Pernat ha ribadito i suoi complimenti alla Dorna ed il suo ottimismo: “a sensazione dico che si comincia. Questo perché la Dorna è stata molto brava, meglio del calcio e della Formula1. Primo perché ha posposto alcune gare che erano all’inizio del calendario, come Giappone ed Argentina, tra ottobre e novembre, così che nessuno possa rubare i circuiti. Secondo perché ha supportato direttamente i team, dando 300mila euro al mese e 25mila euro a pilota, a privati e team delle categorie inferiori. Stanno facendo di tutto per farlo partire, per quello che vedo e penso fino ad agosto pensare di iniziare è difficile. Sono ottimista, serve che lo siamo pur senza dimenticarsi che la salute è fondamentale: in agosto si potrebbero fare un paio di Gp in Europa. Non ho la sfera di cristallo ma le cose potrebbero andare meglio. Poi una seconda ipotesi che si possa partire, sempre ad agosto, ma a circuiti chiusi: è deprimente ma se si deve ricominciare bisogna anche fare delle rinunce“.

Rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Infine non poteva mancare un commento su Valentino Rossi ed il suo futuro: “quello che vedevo l’anno scorso: lui non molla. La sua carta d’identità è taroccata, non ha 41 anni, al massimo 26 o 27. Ha un fisico asciutto, si allena. Lo conosco bene e ha il terrore di smettere, le moto sono la sua Disneyland: si diverte come un pazzo e vorrebbe vincere sempre. Da come stava dico che nei primi cinque ci sarebbe arrivato, magari con qualche podio. Sono molto amico anche di Agostini: Giacomo ha smesso a 37 anni, perché doveva vincere. Valentino si diverte, anche se arriva quarto o quinto non gliene frega niente. Nel 2021 lo vedremo, e l’avremmo comunque ancora visto. La famosa scelta era una barzelletta, lui nei primi cinque ci arriva sempre, e poi serve che la moto riparta con Valentino: il giorno in cui non ci sarà, difficile salvare quei tifosi che amano il personaggio, da non appassionati proprio delle due ruote in sé. Ricominceremo da lui“.