paolo ciabatti
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Ogni sport in questo periodo caratterizzato dal Coronavirus sta vivendo un momento di incertezza. Non si sa se, quando e come si potranno riprendere le normali attività ed in questa situazione versa anche la MotoGp. Il Motomondiale potrebbe anche non ripartire nel 2020, è questo l’allarme lanciato da Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati, il quale ha parlato ai microfoni di Motorsport:

Lavoriamo su due alternative. La prima, che potremmo definire come quella ottimista, prevede che vengano disputate dieci gare, non credo sia possibile farne di più. La seconda, quella pessimista, è che non se ne possa disputare nessuna. Come squadra e come azienda, nel limite del possibile dobbiamo provare a trovarci pronti per quello che potrebbe succedere. Anche se ovviamente non è ciò che vogliamo, scartare l’ipotesi che possa non esserci il mondiale sarebbe da irresponsabili”.

Ma non è tutto Ciabatti prosegue con il suo pensiero, con la MotoGp che potrebbe essere a serio rischio: “Crediamo che non sarà facile trovare dieci paesi in cui ci venga permesso di correre in condizioni più o meno normali. Una possibile soluzione sarebbe quella di provare a trovarne cinque, per esempio, e disputare lì due gran premi in dieci giorni. Per esempio, se arriva un momento in cui possiamo andare a Sepang, tanto per nominare un circuito, magari si può andare lì e restarci dieci giorni per correre due fine settimana consecutivi. Con il panorama attuale, la cosa più giusta è analizzare la situazione da un punto di vista realistico e provare a superare questa emergenza. Verranno tempi migliori”.