Sinner
Cameron Spencer - foto Getty

Lavoro a secco, su mobilità laterale e potenziamento di gambe e braccia. La racchetta la tocco solo tre o quattro volte a settimana. Faccio solo movimento senza palla nello spazio comune del palazzo dato che il Country Club è chiuso”. Sono le parole di Jannik Sinner, il quale ha raccontato alla Gazzetta dello sport come sta vivendo la sua quarantena. Il tennista azzurro sta cercando di tenersi in forma, anche se le restrizioni impediscono com’è giusto che sia un allenamento completo.

“Guardo tante serie TV sul computer e faccio dei tornei online alla playstation con i miei amici. E ovviamente tante telefonate con i miei genitori. Ora la priorità non è tornare in campo, ma uscire dall’emergenza. Il rientro sarà molto eccitante. Tutti avremo così tanta adrenalina che non vorremo mollare nemmeno un colpo, sia i big che i più giovani. Sarà una battaglia e a me piacciono le battaglie”. 

Poi Sinner ha lanciato un messaggio che sa tanto di sfida e forse anche di cambio generazionale. Il destinatario? Roger Federer: “Ho 18 anni. Voglio giocare. E più gioco, più mi diverto. Poi se dovessi scegliere un torneo dello Slam in cui penso di poter arrivare in fondo, direi proprio gli US Open. Un sogno? Battere Federer a Wimbledon è sempre stato tra i miei sogni. Spero comunque di poter giocare sul Centrale un giorno, devo ancora scoprire il mio valore sull’erba. A Roger lancio un messaggio: ‘Gioca un altro anno, così magari il nostro match è solo rimandato di dodici mesi’. Nadal? Mi sono allenato con lui a Melbourne e mi ha impressionato come tiene il campo. Mi piacerebbe avere la sua personalità“.