Wimbledon
Matthias Hangst - foto Getty

I più danneggiati dalla cancellazione di Wimbledon sono i veterani. Immagino che l’annullamento del torneo per Federer sia un duro colpo, ma anche detto che la cosa più importante in questo momento è la salute”. Parola di Toni Nadal, zio e mentore di Rafa, il quale ha espresso il proprio parere sul lockout del tennis a causa della pandemia da Coronavirus, con particolare focus sul rivale di sempre Federer.

Il rientro in campo ancora non ha una data fissata, ma Toni Nadal è ottimista nelle sue esternazioni a Marca: “È una sfida per tutti. Speriamo che gli US Open e il Roland Garros possano avere luogo. Sarebbe davvero meraviglioso se lo sport riprendesse come prima. Spero ancora che tornei come Montreal, Toronto e Cincinnati possano disputarsi, ma sappiamo tutti che è improbabile al momento. Non credo sia irrealistico affermare che quest’anno non si giocherà più a tennis. Vorrei pensare che le cose si sistemeranno prima di quanto non sia lecito immaginare”.