livio suppo
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il Mondiale 2020 di MotoGp inizierà, salvo ulteriori cambiamenti, solo a maggio, a causa dell’emergenza Coronavirus che ha costretto gli organizzatori a rimandare e cancellare diverse gare in calendario.

livio suppo
Mirco Lazzari gp/Getty Images

In attesa di poter vedere i campioni sfidarsi in pista, ci pensano gli uomini delle due ruote ad intrattenere gli appassionati. Ad attirare l’attenzione dei fan della MotoGp sono le parole di Livio Suppo: l’ex team principal Honda è intervenuto ai microfoni di Motorsport, parlando anche di Valentino Rossi e della sua avventura in Ducati: “io ero nel settore, ma non lavoravo più con Ducati. Sicuramente fu un matrimonio che creò delle aspettative pazzesche. Cercarono di far bene subito. Ducati era una moto un po’ particolare, che non si sposava assolutamente alle caratteristiche di Valentino, così come è accaduto anche a Jorge per un po’ di tempo e lo stesso Lorenzo ha fatto fatica con la Honda l’anno scorso. Certe volte i piloti, soprattutto quelli che hanno già tanta esperienza, fanno più fatica ad adattarsi, rispetto a quelli giovani, su una moto che ha caratteristiche diverse rispetto a quelle che loro sono abituati a guidare. Probabilmente poi è nata la voglia di provare a fare più del necessario e a quel punto cominciarono a cambiare di tutto e le cose invece di migliorare sono peggiorate. Sarebbe stata una bellissima storia in caso di successo, invece, è stata una storia che non ha funzionato. Abbiamo l’esempio di Jorge l’anno scorso con la Honda che andata anche peggio“.

valentino rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Suppo ha continuato poi a parlare del Dottore: “Valentino continua a divertirsi, continua ad essere competitivo. Se dovesse ritirarsi in base alle sue prestazioni allora dovrebbe farlo più di metà schieramento. Valentino va ancora forte e non è assolutamente ridicolo. Il fatto che continua a divertirsi e che continua ad avere prestazioni superiori alla maggior parte degli altri piloti secondo me giustifica il fatto che corra ancora. Inoltre, andare forte come va lui a 41 anni è qualcosa di veramente non scontato. Vale è ancora competitivo. Poi, sul proseguire o meno, dipenderà sempre, come dice anche lui, dalle performance. Se quest’anno dovesse calare il suo grado di competitività e dovesse ritrovarsi fuori dai 5, per un pilota come lui, con il suo passato, a quel punto forse sarebbe un po’ troppo. Fermo restando che se lui dicesse: non mi interessano più i risultati, voglio solo divertirmi a correre, allora potrebbe anche continuare. Troverei brutto se lui dicesse: voglio provare a vincere questo 10° Mondiale e vado in Petronas per provarci. Allora lì lo troverei un po’ esagerato. Se lui però dicesse: ho 42 anni, mi diverto ancora un mondo a correre e sono ancora abbastanza competitivo per poter far bella figura, perché no“.