Plague Inc.

Gran parte della popolazione mondiale è chiusa in casa per evitare il diffondersi del Coronavirus. Una delle attività più gettonate per far passare la grande quantità di tempo libero a disposizione è quella di aprire la propria console e giocare ai videogiochi: sicuramente un buon modo per far passare la noia ed estraniarsi dalla triste realtà che ci circonda per qualche ora. Se poi non volete fare a meno di pensare al Coronavirus anche nella realtà virtuale, esiste un videogioco apposito: ‘Plague Inc.’ prodotto nel 2012 da Ndemic Creations.

In questi giorni ‘Plague Inc.‘ ha avuto un vero e proprio boom di download in tutti gli store con numeri che toccano oltre 50 milioni di app scaricate su Android e iOS. Il motivo? Poter creare il proprio ‘Coronavirus personale’ che infetterà l’umanità. Bombardati dalle continue notizie sul Covid-19, in molti hanno sentito il ‘desiderio’ di trasformarsi in una piaga capace di portare all’estinzione dell’umanità. Così… per divertimento.

Il gioco offre diverse opzioni che rendono più ‘profonda’ la partita, ad iniziare dalla tipologia di infezione che volete sviluppare: batterio, fungo, virus e tante espansioni e scenari scaricabili che aggiungono nuove forme di epidemia e modalità di gioco. Attraverso dei punti DNA si possono sviluppare caratteristiche particolari della propria epidemia divise in:

  • Trasmissione: la capacità di trasmettersi in tutto il mondo (rappresentato dettagliatamente attraverso una mappa globale in scala, con tanto di dati numerici realistici sulla popolazione sana, infetta e morta) attraverso la via aerea o l’acqua, gli animali o il contatto dei fluidi;

  • Sintomi: le conseguenze che comporta la malattia, dalla semplice tosse a vere e proprie patologie gravi che possono mortare alla morte;

  • Abilità: la capacità dell’epidemia di mutare autonomamente e sviluppare sintomi, resistere ai farmaci, ai differenti ambienti, alle temperature calde e fredde, rendere più complicata la cura.

A tal proposito, l’umanità non resterà a guardare. Con il diffondersi della malattia e la scoperta dei focolai, con tanto di provvedimenti dei vari governi come chiusura di porti e aeroporti, blocco delle frontiere e rinvio di Europei e Olimpiadi (sul realismo niente da dire…), inizierà anche la corsa al vaccino che, se sviluppato prima di aver sterminato l’umanità (obiettivo principale del gioco) porterà alla sconfitta del virus e dunque al game over.