Camila Giorgi
LaPresse/PA

Camila Giorgi sembra essere tornata la guerriera di un tempo. La tennista azzurra quest’oggi ha superato in due set una vecchia volpe come la russa Kuznetsova, approdando al terzo turno degli Australian Open in maniera più che meritata. Un 6-3 6-1 che non lascia spazio a repliche, un risultato netto contro un’ex campionessa Slam, sintomo di una forma ritrovata da parte di Camila.

Camila Giorgi
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La Giorgi è scivolata alla posizione numero 102 del seeding WTA, al termine di un 2019 da incubo segnato da infortuni e sconfitte davvero inaspettate. La nostra Camila sembrava aver perso la retta via, dopo aver raggiunto il suo best ranking solo 14 mesi fa, vale a dire la posizione numero 26 del ranking. Adesso invece le speranze di rivederla ad alto livello sono tornate vivissime, sopratutto dopo la grande prestazione odierna. Ma cosa manca per restare in auge a lungo alla Giorgi? Probabilmente la costanza sui 12 mesi che contraddistingue le grandi tenniste, non ci si può distrarre, non si possono avere cali durante l’anno per restare ai vertici. Per il resto l’italiana ha tutto per essere una Top30 fissa della classifica WTA.

Camila avrà l’occasione al terzo turno degli Australian Open, di mettere in carniere un altro scalpo di primissimo livello, dato che affronterà la tedesca Kerber nella giornata di sabato. Un osso durissimo per l’azzurra che non è mai riuscita nell’impresa di sconfiggere la sua prossima avversaria. Mai dire mai però, la Giorgi vista oggi può compiere una grande impresa, ma al di là di come finirà il match contro la Kerber, la speranza è quella di vedere Camila ai vertici durante questo 2020, acquisendo magari la costanza di rendimento che sinora è mancata.

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