Alonso
AP/LaPresse Bernat Armangue

Ha sfiorato la top ten nella classifica generale, Fernando Alonso dunque può dirsi soddisfatto di quanto ottenuto al termine della sua prima apparizione alla Dakar.

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Niente vittoria di tappa ma tanti piazzamenti tra i primi dieci, con il secondo posto nell’ottava frazione come miglior risultato. Interrogato al termine del rally raid, lo spagnolo ha tracciato il suo bilancio: “questo è il rally più duro e finirlo era uno dei miei obiettivi prioritari. Sono stato competitivo quasi tutti i giorni. In quest’ultima tappa abbiamo subito una foratura, poi abbiamo preso Al Rajhi e siamo arrivati quarti, quindi penso che senza la foratura avremmo potuto lottare per la vittoria di tappa. Non potrei essere più felice di così. Ho finito la mia prima Dakar. So che ci sono persone che ci provano più volte fino a quando non riescono a farlo e ho avuto la fortuna, ma anche la squadra perfetta, per riuscire a farcela al primo colpo. Penso che senza Coma non sarei stato in grado di finire la gara. Conosce i ritmi, io ero un novellino e la sua esperienza è servita alla grande“.

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Alonso ha poi proseguito: “pensavo che sarei stato molto più lontano dai migliori. E’ stata una sfida personale. Volevo vivere la manifestazione dall’inizio alla fine e provare tutte le esperienze possibili. Penso che non ci sia nulla di più diverso tra la F1 e la Dakar. Se sono competitivo qui, posso esserlo anche per provare a vincere qualche tappa, e anche di essere forte in altre categorie del motorsport. Avrei firmato per vivere quello che ho vissuto. Dal primo giorno ho detto che non mi importava del risultato, perché qui vince un solo pilota. E’ stato Sainz e approfitto per congratularmi pubblicamente con lui. Volevo vivere la manifestazione dall’inizio alla fine, con tutte le sue esperienze”.

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Infine, Alonso non ha chiuso ad un possibile ritorno: “se dovessi decidere di fare un’altra Dakar, sarebbe con grandi aspettative. Ora non voglio pensarci. Sono contento di com’è andata. Logicamente, dopo questa prima esperienza in cui mi sono mostrato competitivo, se dovessi tornare in futuro lo farò per vincere, per aggiungere una vittoria importante alla mia carriera. Ne ho ancora bisogno. Dovrei fare una preparazione più precisa e dettagliata, avendo inoltre il materiale migliore“.