Alonso
AP/LaPresse Bernat Armangue

Giornata complicata per Fernando Alonso che, nella quarta tappa della Dakar 2020, ha dovuto far fronte a ben tre forature che lo hanno notevolmente attardato.

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Lo spagnolo ha chiuso al tredicesimo posto con un ritardo di 26’21” dal vincitore Stéphane Peterhansel, rimanendo per dieci ore al volante della sua Toyota Hylux numero 310: “oggi è successo di tutto. E’ stata una tappa molto difficile, lunga. Siamo rimasti 10 ore in macchina. Buono per quanto riguarda le sensazioni, ma in prova abbiamo perso del tempo facendo passare Al-Attiyah e Al Rajhi, che sono partiti dietro di noi. Poi abbiamo forato. Poi abbiamo avuto alle spalle Peterhansel. Oggi è stata una giornata complessa. L’ultima foratura l’abbiamo avuta a 150 chilometri dalla fine. Era l’ultima ruota di scorta che avevamo. Per questo siamo andati molto lenti nelle zone in cui abbiamo trovato più pietre, così da minimizzare i rischi di ulteriori forature“.

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Fernando Alonso ha poi proseguito: “ho sempre voluto stare davanti perché così penso di poter imporre il mio ritmo alla gara. Ma i clienti dietro di me erano i peggiori che potessi avere. Quando ho visto la classifica, con Al-Attiyah penalizzato e lo avevamo dietro, ho pensato proprio che fosse un cattivo cliente. Poi ho visto Al Rajhi, poi Peterhansel. Quindi sapevo che se sarei uscito con quei tre alle spalle, avrei perso anche più tempo per lasciarli passare. Per quanto riguarda la gara, provo ad assorbire tutto ciò che arriva con entusiasmo e qualsiasi cosa o dettaglio riesca a vivere, lo faccio completamente. Ho avuto tappe buone e cattive. Sono stati 4 giorni intensi di esperienze“.