Alonso
AP/LaPresse Bernat Armangue

Fernando Alonso è pronto per una nuova avventura, lo spagnolo infatti sarà al via della Dakar 2020 che scatterà oggi da Jeddah con la prima tappa della competizione.

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Un’esperienza tutta nuova per il driver di Oviedo, che sarà affiancato da Marc Coma nel ruolo di co-pilota, una presenza fondamentale per affrontare i pericoli del rally raid. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Alonso ha fatto chiarezza sulla sua presenza in Arabia: “perché sono qui? Bella domanda. Un po’ matto lo sono sicuramente per pensare di passare dall’asfalto al rally più duro che ci sia. Ma io amo le sfide e la Dakar è perfetta per me. Sono in una squadra fortissima, tra Nasser Al Attiyah, Giniel De Villiers e Yazeed Al Rajhi, il mio ruolo soprattutto all’inizio sarà di imparare. Sono perfettamente conscio che mi manchi esperienza e probabilmente anche velocità, ma voglio sorprendermi. È una piccola pazzia, ma ho tanta voglia di viverla. Però sono realista, ognuno ha dei limiti e i miei sono logicamente grandi. Ma affronterò tutto con la massima serietà e concentrazione perché non c’è spazio per fare errori“.

rossi e hamiltonAlonso ha poi proseguito, esaltando il proprio coraggio: “dico che ho delle palle molto grandi. Non ho bisogno di fare marketing e mi divertirei di sicuro di più in altre discipline dove saprei cosa aspettarmi. Questa invece è una cosa totalmente nuova, non è marketing né uno show dove vai su un circuito e fai un cambio tra moto e auto. Stiamo competendo contro i migliori del mondo, c’è un semaforo che si spegne e si va. È già difficile immaginare un pilota di circuito che va alla Dakar come prima esperienza, ancora più difficile è farlo diventare realtà. Sono qui per divertirmi. Semmai che vengano altri, vincano tutto quello che ho vinto io e poi ne riparliamo“.