Kyrie Irving
Credits: NBA.com/nets

Che fine ha fatto Kyrie Irving? Gli ultimi mesi del 2019 il playmaker dei Nets li ha passati in infermeria, così come le prime settimane del 2020. L’ex Celtics soffre di un particolare infortunio alla spalla che lo staff medico di Brooklyn ha voluto trattare con calma, senza affrettarne i tempi di recupero.

A tal proposito, i tempi di recupero restano tutt’ora incerti. Nonostante ci siano stati alcuni miglioramenti, Irving sente ancora dolore e ai media ha dichiarato di aver preso in considerazione l’ipotesi di un’operazione chirurgica: “ora sto meglio, ma non sono ancora in grado di giocare. Il prossimo passo ora è capire se continuare a fare delle punture di cortisone per resistere al dolore, oppure scegliere di operarmi alla spalla. Le iniezioni di cortisone sono ovviamente nocive sul lungo periodo per il corpo e per il muscolo e quindi l’operazione resta nella mia testa un’opzione più che plausibile, anche considerando le condizioni attuali del roster. Voglio essere sicuro di farmi trovare pronto dopo essermi sottoposto per il tempo necessario alla riabilitazione, anche vedendo come saremo messi una volta che potrò tornare in campo. Nelle scorse settimane ho fatto esercizi e allenamenti sperando che il dolore passasse da solo ma è veramente frustrante quando non succede, per questo abbiamo iniziato le infiltrazioni di cortisone a fine dicembre. E’ stato come ripartire da zero dopo un mese e mezzo di lavoro che non ha portato a nulla“.