Atletica, debutto stagionale per Ayomide Folorunso: l’azzurra in gara venerdì a Karlsruhe

La 23enne delle Fiamme Oro scenderà in pista sui 400 metri, nel meeting in programma venerdì a Karlsruhe

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Entra in gara Ayomide Folorunso. Il giorno del debutto per l’azzurra sarà venerdì 31 gennaio a Karlsruhe, in Germania, nella seconda tappa del circuito mondiale World Athletics Indoor Tour. La 23enne delle Fiamme Oro scenderà in pista sui 400 metri, nel meeting che annuncia altri italiani al via: nell’asta Claudio Stecchi (Fiamme Gialle), già salito a 5,73 quest’anno, e Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) nei 60 ostacoli, dopo aver corso di recente in 8.10, mentre nel lungo attesi la 17enne Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon), campionessa europea under 20, e Filippo Randazzo (Fiamme Gialle), all’esordio stagionale.

Per la vulcanica “Ayo” è il primo impegno nell’anno olimpico di Tokyo: sui 400 ostacoli nel 2019 ha vinto l’oro alle Universiadi di Napoli, diventando la seconda italiana di sempre (54.75), ed è una colonna della 4×400 azzurra, bronzo agli Europei in sala. Nello scorso inverno, sui 400 indoor, è scesa fino a 52.57, un tempo che in Italia mancava da vent’anni. Sotto la guida del suo tecnico Maurizio Pratizzoli, la 23enne emiliana di Fidenza ha svolto due periodi di preparazione all’estero negli ultimi due mesi: a Potchefstroom, in Sudafrica, dal 23 novembre al 16 dicembre e poi a Los Angeles, in California (Usa), dal 3 al 26 gennaio.

“CRESCIUTA NEI RADUNI IN SUDAFRICA E LOS ANGELES” – “Sarà un primo test per rompere il ghiaccio – spiega Ayomide Folorunso – e vedere a che punto siamo. Mi sento fiduciosa e serena. Finora ho svolto un buon lavoro, a casa e nei due raduni all’estero, in cui credo di essere cresciuta come atleta, perché ho avuto modo di allenarmi con due gruppi diversi. In Sudafrica ho trovato la mia amica-avversaria Lea Sprunger, la svizzera campionessa europea in carica dei 400 ostacoli. Con lei c’è un rapporto di rivalità onesta, di rispetto, ed è un bel termine di confronto. Insieme abbiamo approfittato del clima super e della pista in erba, che ha giovato ai miei piedi. A Los Angeles, con l’altra azzurra Giancarla Trevisan, ho imparato tante altre cose nuove. Il suo coach Ryan Wilson è stato argento mondiale sui 110 ostacoli, nel 2013, e allora ho lavorato anche con lui sulla tecnica. A tenere un filo conduttore comune, ci ha pensato il mio allenatore”.