pescosolido
Foto MICHELE RICCI

L’annata tennistica 2019 volge al termine ed è dunque giunto il momento di tirare le somme per quanto concerne il tennis internazionale ed anche il movimento italiano, pregno di soddisfazioni in questa stagione grazie sopratutto a Berrettini, Fognini e Sinner. SportFair ha voluto effettuare tale analisi con un grande esperto del settore, vale a dire Stefano Pescosolido. Ex numero 42 del seeding ATP, tecnico federale ed apprezzato commentatore televisivo, Pescosolido ha detto la sua in merito a diversi spunti dettati dalla stagione 2019, ma anche in vista della prossima annata fondamentale per il nostro movimento.

Matteo Berrettini ha sorpreso tutti nella passata stagione, si è trattato di un exploit oppure riuscirà a restare a lungo nella Top10 ATP?

Certamente Matteo Berrettini è la rivelazione del 2019, stagione straordinaria. Credo che nei prossimi anni manterrà livelli altissimi. E’ un tennista completo, moderno, con grande dritto e servizio. Per caratteristiche Matteo si adatta a tutte le superfici ed è molto migliorato anche sul cemento come dimostrato agli US Open. E’ un grande vantaggio nel tennis moderno aver la possibilità di ottenere punti su tutte le superfici. Magari non sempre nei primi 10, ma nei primi 20 lo vedremo per tanti anni. Inoltre ha un allenatore preparato come Santopadre ed il sostegno della Federazione, oltre ad un grande staff atletico. E’ un giocatore controllato, che lavora molto bene e continua a crescere e migliorare. Ha aspettative alte e saprà gestire le pressioni“.

Pescosolido in quale dei tennisti dell’era moderna si rivede? Qual è il ricordo più bello/emozionante della carriera?

Tra i giocatori in attività quello che si avvicina di più a me è Tsitsipas, non solo per il rovescio ad una mano ma anche perchè ha un gioco propositivo e di spinta. Ovviamente lui è più completo, stiamo parlando di un giocatore di primissimo livello che ha appena vinto le ATP Finals, ma è quello che si avvicina maggiormente alle mie caratteristiche“.

Cosa si aspetta Pescosolido dal 2020 di Sinner? E inoltre, da capitano delle Nazionali giovanili, ritieni che dietro al giovane Jannik ci sia un movimento in crescita o si tratta solo di un grande talento “sporadico”?

E’ stata una grande sorpresa nel 2019, adesso mi attendo una conferma nel 2020 con miglioramenti fisici, nel servizio e nel gioco di volo, miglioramenti che lo porteranno ad arrivare ai massimi livelli. Lo ha già dimostrato quest’anno in match come quelli contro Wawrinka e Monfils, un altro aspetto positivo anche per Sinner è il suo coach, è seguito da Piatti e ciò fa la differenza come per Berrettini“.

Oltre al grande lavoro con i giovani tennisti italiani, ti stai cimentando anche nel ruolo di telecronista, con risultati ottimi ed un grande apprezzamento da parte del pubblico. Che differenza c’è nell’approcciarsi al tennis da sportivo e da telecronista?

Dopo Sinner ci sono giovani di qualità come Musetti e Zeppieri che hanno fatto bene nel primo anno da professionisti. Sono ragazzi ancora giovani ed alle loro spalle ci sono altri giocatori forti come Nardi che quest’anno uscirà sicuramente. e’ un bene per l’Italia, senza dimenticare che Berrettini e Sonego sono ancora molto giovani, la qualità è aumentata decisamente e nei prossimi anni avremo tanti Top100. Le telecronache? E’ divertente, rimango aggiornato col tennis ed è un modo per vedere al meglio alcuni aspetti tecnici e tattici, avendo giocato riesco a dare questo punto di vista che può a volte passare inosservato. Aspetti importanti e divertenti, lo faccio da anni molto volentieri“.

Il triumvirato Nadal-Djokovic-Federer per quanto concerne gli Slam è destinato a cessare in questo 2020? E se sì, quale dei giovani talenti emergenti potrà spodestarli?

Certamente saranno protagonisti anche nel 2020, c’è il record degli Slam molto ambito, gli inseguitori faranno di tutto per superare Federer. Rimangono i favoriti assoluti, ma mi attendo conferme da Thiem, Zverev e Tsitsipas, loro possono insidiarli assieme a Medvedev“.

Annata splendida per il tennis italiano in campo maschile, a cosa è dovuta invece la penuria di tenniste d’alto livello in campo femminile, dopo anni splendidi con Pennetta, Vinci, Schiavone ed Errani?

Purtroppo dopo i tanti successi anche in Fed Cup delle nostre splendide giocatrici non c’è stata programmazione e ci sono dei buchi evidenti che stiamo pagando in questo momento. Speriamo nella Giorgi e nella sua definitiva esplosione, anche nella Paolini seguita alla grande da Renzo Furlan, ma è evidente che il tennis maschile sia decisamente avanti al momento“.