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Il team principal della Mercedes ha parlato del futuro di Hamilton, andando controcorrente rispetto a quanto circolato finora

L’argomento di queste settimane è senza dubbio il futuro di Lewis Hamilton, che potrebbe tingersi di rosso Ferrari a partire dal 2021. Una voce lanciata dalla Gazzetta dello Sport che ha fatto subito il giro del mondo, spingendo i diretti interessati ad intervenire dialetticamente per chiarire le proprie posizioni.

hamilton
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Toto Wolff non sembra al momento preoccupato circa l’avvenire del proprio pilota di punta, le sue parole rilasciate ai microfoni di Motorsport.com infatti spingono addirittura verso il rinnovo di contratto del campione del mondo: “ho la responsabilità di una squadra di Formula 1, ma sono anche il primo a riconoscere che in tempi in cui l’industria automobilistica sta cambiando in modo importante tutte le attività devono essere esaminate. La Formula 1 e le corse automobilistiche fanno parte del DNA di questa Casa, la prima Mercedes in assoluto è stata una macchina da corsa. Ma sta a noi, come team, diventare più efficienti, e fornire un solido piano industriale. Dobbiamo ridurre il contributo economico di Daimler e, se riusciremo a farlo, allora saremo in Formula 1 e ancora molto a lungo. Ma al momento tutto questo non si può sapere“.

Wolff e Hamilton
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Il discorso poi si sposta sul futuro di Hamilton: “personalmente, e qui so di espormi, direi che resterà con noi al 75%, vi do un numero perché ho una visione razionale delle cose, e tutto va nella direzione del rinnovo con soddisfazione reciproca. Allo stesso modo, esiste una probabilità del 25% che non controlliamo noi. Non ci siamo dati un appuntamento per parlare. Non vedo davvero l’ora di tornare in ufficio e avere un normale ritmo di vita per un po’ di tempo, e quando torneremo alla fine di gennaio o inizio febbraio, definirò un programma su quando vogliamo discuterne. Non abbiamo parlato apertamente della Ferrari e di ciò che rappresenta questo marchio. Ma ripeto: se saremo in grado di produrre una monoposto veloce ed un motore potente, avremo sempre l’opportunità di decidere chi guida la macchina, e penso senza alcun dubbio, che la priorità di Lewis sarà quella di provare a farla vincere insieme al team, ed il team insieme a Lewis”.

Wolff e Binotto
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Il futuro è ancora avvolto nel mistero, ma Wolff ammette: “abbiamo iniziato con Lewis questo viaggio in Mercedes insieme, nel 2013, e in questi sette anni penso che la fiducia tra noi sia sempre cresciuta contribuendo ai traguardi che abbiamo raggiunto. Naturalmente, a livello personale, entrambi vogliamo sapere cosa fa l’altro. Quando ha lasciato la McLaren per passare alla Mercedes si diceva che non fosse la mossa giusta, e invece si è rivelata corretta. Quindi non voglio rischiare di fare un errore nel sottovalutare il potenziale della Ferrari. La mia sensazione è che da un punto di vista razionale, tutto sembra andare verso il rinnovo, ma potrebbero esserci anche altri fattori, come una nuova sfida o un affare importante, che bisogne sempre mettere in conto, diciamo un 25%. Io in Ferrari? Il marchio è… fantastico! Ma ciò che ha funzionato bene per me in Mercedes è stata l’opportunità e la fiducia che mi è stata data nel 2012, e la onorerò sempre. Penso che per un’azienda come Daimler consentire una partecipazione azionaria a un loro partner, incluso me stesso, non sia qualcosa che accade tutti i giorni, e da allora la relazione è diventata più forte con i responsabili delle decisioni all’interno del consiglio di amministrazione di Daimler. Sono aspetti che determinano la qualità del lavoro e della nostra vita. Se mi viene data la libertà di continuare a gestire la squadra in modo imprenditoriale, come è accaduto finora, e non ho dubbi che lo faranno, per me è semplicemente piacevole essere qui“.

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