L’affondo a Fury e la sfida a Joshua, ma Wilder ha anche un cuore d’oro! Il campione Wbc dai bambini del Bambino Gesù: “mia figlia ha sofferto per una malattia”

Wilder a 360 gradi a Roma: il campione del mondo dei pesi massimi Wbc dalle sfide sul ring a quelle della vita

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Deontay Wilder si trova in visita a Roma, dove oggi a tenuta una conferenza stampa durante la quale il campione dei pesi massimi Wbc, imbattuto dal 2015, ha parlato in particolar modo della sfida del prossimo 22 febbraio contro Fury e non solo: “non so quali sono i piani di Joshua, ma il mio obiettivo sarà sempre quello di unificare le cinture. Io e gli stessi appassionati vogliamo una boxe con un solo campione, una sola faccia, un solo nome. Io so che sono il migliore: prima batterò Tyson Fury nel modo che vogliono tutti gli appassionati, con un ko. Poi sfiderò Joshua, voglio questa chance e lo vogliono anche i fans: spero che la sfida si faccia entro il prossimo anno“.

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Mi sto divertendo molto qui a Roma sono nella terra di grandissimi pugili come Benvenuti, Arcari e Carnera. Ora sono in vacanza ma la mia testa è sempre a quell’incontro. Sarà fantastico“, ha aggiunto lo statunitense, che oggi ha fatto visita ai bambini del reparto di neurologia del Bambino Gesù: “la mia prima figlia ha sofferto per una malattia, questa mattina volevo dare un messaggio di forza ai loro genitori“.

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Non poteva mancare una parentesi sul razzismo: “vengo dall’Alabama ma in 34 anni non ho mai avuto problemi. Il fatto e’ che io non capisco proprio il problema. Perche’ non possiamo amare chiunque? Comincia tutto dall’insegnare ai bambini l’uguaglianza e l’amore. I miei genitori mi hanno sempre insegnato a dare amore a chiunque. Speriamo che un giorno tutta la razza umana possa essere unita“.

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