Anthony Joshua
Anthony Joshua celebrates victory over Carlos Takam with his father Robert after the IBF World Heavyweight Title, IBO World Heavyweight Title and WBA Super World Heavyweight Title bout at the Principality Stadium, Cardiff. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Saturday October 28, 2017. See PA story BOXING Cardiff. Photo credit should read: Nick Potts/PA Wire

Dallo scorso 1° giugno, il mondo della boxe non è più lo stesso. Il primo atto dell’incontro fra Anthony Joshua e Andy Ruiz Jr. ha segnato una delle pagine più sorprendenti della boxe, con il campione britannico, super favorito alla vigilia, finito 4 volte al tappeto e costretto all’umiliante resa per ko tecnico. Da quella notte, Andy Ruiz ha messo il suo nome sulla mappa: il messicano, del quale si è era scritto più per il suo aspetto grassottello e il suo fare ‘antidivo’, specialmente se confrontato alla popolarità e all’immagine di Joshua, si è preso le cinture WBA, WBO, IBF, IBO dei pesi massimi dominando l’incontro.

Anyhonu Joshua Andy Ruiz
Photo by Giuseppe CACACE / AFP

Questa notte, in diretta da Diriyah, nel bel mezzo del deserto dell’Arabia Saudita, i due si ritrovano nuovamente l’uno di fronte all’altro, questa volta con Anthony Joshua da sfidante, dopo la prima sconfitta in carriera subita dopo 23 incontri. Il britannico arriva in forma smagliante con un peso di 107.4 kg (mai così leggero in 5 anni), frutto di un lavoro intenso. Il campione di kg ne pesa 128, 6 in più rispetto a giugno: la forma fisica non gli è sembrata un problema all’epoca, figuriamoci oggi.

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Il ‘Clash of the dunes‘, lo ‘Scontro fra le dune’, mantiene le attese e si rivela un match godibile, sempre aperto ad ogni risultato, avvicente per tutte e 12 le riprese. Joshua mantiene fede all’immagine data di sè alla vigilia: è tonico, aggressivo, concentrato. Il britannico trova dei varchi importanti con i jab, lavora bene con le gambe, è sfuggente ma riesce anche a colpire duro. Il primo squillo arriva sul finale del 1° round, si apre il sopracciglio di Ruiz, al secondo tocca a quello di Joshua.

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Ruiz si fa più aggressivo, gancio granitico al 4° round, ma Joshua resiste. Alla 7ª ripresa Joshua accelera, colpisce forte, ma Ruiz incassa di tutto con tranquillità, dimostrando le sue ottime doti di incassatore. Nel round successivo tocca a Joshua subire, il britannico vacilla, ma non crolla, come accaduto nella sfida precedente. Nel finale Ruiz prova a dare il tutto per tutto, sa che può vincere solo per ko vista la maggiore qualità, pulizia e quantità di colpi messi a segno da Joshua che, dal canto suo, tiene le distanze e controlla il match. Alla 12ª ripresa AJ piazza un destro terrificante, ma Ruiz è insensibile al dolore.

Il tanto atteso e spettacolare ko non arriva, tocca agli arbitri decidere: 118-110 per due giudici, 119-111 per il terzo. Anthony Joshua vince per decisione unanime e torna campione dei pesi massimi, dimostrando che quello di giugno è stato solo un incidente di percorso della sua carriera. Non è stata una casualità invece per Andy Ruiz che quest’oggi ha messo in luce le sue qualità, pagando semplicemente il fatto di trovarsi di fronte un avversario più forte, che ha preparato il match tatticamente alla grande, per non sbagliare una seconda volta.