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AFP/LaPresse

Deontay Wilder mette ko Luis Ortiz con un violento destro al settimo round: il pugile americano difende il titolo WBC dei pesi massimi

Deontay Wilder continua a dettare legge sul ring. È molto semplice: il pugno che fa più male vince. E il pugile di Tuscaloosa ha la dinamite nei guantoni. Lo ha provato, per la seconda volta in altrettanti incontri, il povero Luis Ortiz mandato ko al settimo round. Come già accaduto nel loro primo match, Ortiz era riuscito a mettere in difficoltà il campione in carica, ma Wilder ha nei pugni il colpo del ko, quello che spegne la luce, e sa trovare l’occasione adatta: in passato fu il decimo round, nel match dell’MGM Grand Hotel di Las Vegas è stato il settimo round.

Wilder ha difeso la cintura WBC dei pesi massimi per la decima volta in carriera, come Muhammad Ali. A febbraio ci sarà la rivincita contro Tyson Fury, poi l’obiettivo è quello di affrontare il vincitore dell’incontro fra Anthony Joshua e Andy Ruiz per unificare le cinture principali di categoria. “Sto cercando un incontro di unificazione – ha detto Wilder -. La divisione dei pesi massimi è troppo piccola per avere così tante cinture in giro. Dovrebbe essere solo un campione e penso di essere l’uomo perfetto per quel lavoro”.

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