LaPresse/Riccardo Repet

Bebe Vio è pronta a cimentarsi nella sciabola ai Mondiali di Corea: l’atleta paralimpica azzurra esterna le sue sensazioni alla vigilia della competizione

Bebe Vio è sempre alla ricerca di nuove sfide. La stella del fioretto azzurro ha deciso di non volersi più cimentare in una sola disciplina, ma di allargare i propri orizzonti anche alla sciabola, partecipando ai Mondiali di Corea. Del resto nel fioretto ha già vinto quasi tutto: “negli ultimi 5 anni è andata particolarmente bene e, grazie al team pazzesco che mi supporta sono riuscita a raggiungere grandi risultati. Abbiamo vinto praticamente tutto quello che si poteva vincere nel fioretto individuale e, quasi, anche a squadre. A questo punto avevo bisogno di nuovi stimoli e nuove sfide. Prima tra tutte, cercare l’oro alle paralimpiadi con la mia squadra di fioretto. Ci stiamo lavorando da tre anni e ora siamo qui in Corea per ottenere una medaglia che ci porti a Tokyo 2020“.

Ora la decisione di cimentarsi nella sciabola, una disciplina nella quale potrebbe avere dei problemi: “avevo voglia di cimentarmi con una nuova sfida nell’individuale ed ho pensato alla sciabola. Ne ho cominciato a parlare un anno fa, ma tutti me lo sconsigliavano perchè la sciabola si tira soprattutto con il polso, e io non ce l’ho, quindi mi dicevano che era impossibile, che non riuscirò mai a fare risultati, che rischierò solo brutte figure. ‘Resta con il fioretto e continua a vincere lì, è più sicuro’ era il commento di tutti. Ma io voglio provarci. Ad una vittoria quasi scontata, se non addirittura ‘dovuta’ con il fioretto preferisco prendere mazzate e perdere con la sciabola, divertendomi però e godendo della bellezza della scherma, attraverso una sfida che per molti è impossibile. Ho bisogno di combattere, di avere obiettivi sempre più alti e difficili, al limite dell’irrealizzabile, perchè questa è la mia vita e la mia ricerca della realizzazione sportiva e della felicità“.

LaPresse/Xinhua

Bebe Vio esordirà nell’individuale di sciabola nella giornata di domani: “da qualche giorno sono super agitata e ho una fifa matta. Domani probabilmente le prenderò alla grande, forse non supererò neanche i gironi, ma sono certa che mi divertirò e alla prossima gara vincerò un incontro in più. E a quella successiva ne vincerò ancora un altro, fino ad arrivare all’obiettivo finale, qualificarmi per la paralimpiade di Tokyo 2020 anche con la sciabola. Perchè sono sempre più convinta che se sembra impossibile, allora si può fare“.

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