Atletica – Desalu secondo nei 200 metri: l’Europa batte gli USA a Minsk

Desalu_Tarragona2018

Fausto Desalu chiude al secondo posto la gara dei 200 metri con 20.66: l’Europa trionfa sugli USA a Minsk

Altri due piazzamenti nei primi tre posti per gli azzurri nella seconda e decisiva giornata del match Europa-Usa di Minsk, in Bielorussia. Il migliore degli italiani è Fausto Desalu (Fiamme Gialle), secondo nei 200 metri con 20.66 (vento 0.0) alle spalle del campione del mondo Ramil Guliyev (20.16). Terzo posto per Yeman Crippa (Fiamme Oro) nei 3000 metri con 7:58.11. Risultati che contribuiscono al successo finale del team europeo sugli Stati Uniti (724,5 punti a 601,5). Nel day 2 anche il quinto posto di Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) nei 400hs con 56.80 e il sesto di Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) nei 100hs con 13.05 (+0.1).

DESALU: “SODDISFATTO DEL PIAZZAMENTO” – È un buon secondo posto quello di Fausto Desalu. Il velocista azzurro è battuto soltanto dal campione del mondo e d’Europa Ramil Guliyev che oggi non esagera (20.16) a pochi giorni dal 19.86 di Bruxelles. Dopo la seconda piazza degli Europei a squadre di Bydgoszcz, c’è un altro prestigioso piazzamento per il 25enne delle Fiamme Gialle che, con partenza ancora migliorabile e fase lanciata incoraggiante, supera i tre statunitensi Kyree King (20.83), Jamiel Trimble (20.88) e Remontay McClain (20.98), certamente non prime scelte tra i fenomeni americani ma pur sempre accreditati di personali di poco superiori ai venti secondi (King e Trimble 20.12). Rispetto all’appuntamento di agosto in Polonia, batte anche il capitano della squadra europea Richard Kilty, oggi 21.04. Al rientro in Italia lo attende il raduno di Roma con la staffetta 4×100, in vista dei Mondiali di Doha. “Sono contento per il secondo posto perché più di così non potevo fare contro un campione come Guliyev – spiega Desalu – invece per il tempo sono un po’ meno soddisfatto, ma abbiamo realizzato che più di tanto non si potesse correre su questa pista, considerati i tempi di ieri e di oggi. Tecnicamente, il lanciato era buono, è il mio asso nella manica e ho cercato di essere sciolto e rilassato. Mi hanno mangiato un po’ in partenza: a volte dormo, a volte faccio fatica a carburare. Ora ricarichiamo le pile e si va a Doha”.

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About Mirko Spadaro (16952 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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