LaPresse/Reuters

Possibile ritorno in NBA per Carmelo Anthony: sul giocatore c’è l’interesse dei New York Knicks e dei Brooklyn Nets

Carmelo Anthony non mette piede sul parquet NBA da quasi un anno, esattamente da quando, lo scorso 8 novembre, da quando i Rockets lo hanno ritenuto inadatto al proprio ruolo in squadra. Il ruolo è forse l’ostacolo principale fra Carmelo Anthony e il suo ritorno nella lega. ‘Melo’ è un accentratore di gioco, un giocatore che vuole un ruolo da primo piano nella sua franchigia, responsabilità, palla in mano e segnare tanti punti ogni partita: gli importa poco se la squadra gioca male e magari arriva anche una sconfitta. Insomma, è un giocatore sportivamente egoista. E se nel prime della sua carriera questo suo ‘difetto’ poteva essere ben accettato da una franchigia, ad oggi, all’età di 35 anni, nessuna squadra sembra voler puntare su di lui. Dovesse accettare il ruolo da comprimario, o da 6° uomo in uscita dalla panchina però, le porte dell’NBA sarebbero pronte a riaprirsi.

Ne danno un chiaro segnale gli allenamenti eseguiti nei giorni scorsi con New York e Brooklyn. I Knicks sono la ‘sua’ franchigia, quella con la quale ha giocato oltre 400 partite in 6 stagione, probabilmente la squadra, fra le due pretendenti, che avrebbe più interesse a firmare Melo che farebbe da chioccia al roster young dei blu-arancio, prendendosi anche qualche critica destinata, diversamente, ad un giovane compagno. Sponda Nets sembra essere arrivato addirittura l’endorsement delle due nuove stelle della squadra, Kyrie Irving e Kevin Durant che avrebbero fatto pressioni sulla dirigenza di Brooklyn per firmare Carmelo Anthony.

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