filippo tortu
foto Sedres/IAAF

Lo sprinter italiano torna a gareggiare a Rovereto sui 100 metri, nessun obiettivo ma solo tanta voglia di fare bene

Lo definisce “un nuovo inizio”. La stagione di Filippo Tortu riparte dalla serata di Rovereto (Trento): domani, martedì 27 agosto, il primatista italiano dei 100 metri andrà sui blocchi del Palio della Quercia, sulla nuova pista dello stadio trentino che ospita la 55esima edizione del meeting organizzato da Carlo Giordani.

filippo tortu
Foto Alfredo Falcone – LaPresse

A 58 giorni dall’infortunio muscolare rimediato a Stanford nella tappa americana della Diamond League, correndo i 100 metri, “Pippo” torna a esibirsi sulla sua specialità preferita, nella quale vanta il record italiano di 9.99 (a Madrid lo scorso anno) e uno stagionale di 10.10 (Oslo il 13 giugno) oltre al 9.97 ventoso del 24 maggio a Rieti. Con i Mondiali di Doha ormai alle porte, ricomincia qui l’avventura del 21enne brianzolo delle Fiamme Gialle, allenato dal papà-coach Salvino (“Filippo sta trasformando un momento negativo in un’opportunità”, le sue parole), in un contesto internazionale che propone come avversari – tra gli altri – il giapponese Abdul Hakim Sani Brown e lo statunitense Cameron Burrell.”Mi sembrano passati sei mesi da quando mi sono fatto male” le parole di Tortu al sito Fidal. “Ci siamo allenati veramente tanto e il tempo non sembrava passare mai. Adesso posso dire che sto molto bene, naturalmente questa gara non la considero soltanto un test, ma un’occasione per cominciare a entrare in forma verso i 100 metri dei Mondiali di Doha. Devo ritrovare alcuni meccanismi e Rovereto mi sarà molto utile. Obiettivi? Come sempre vorrei fare il personale. Non ho in testa un tempo, è un nuovo esordio ed è sempre un’incognita. Devo trovare la continuità in un 100 metri, in tutte le loro componenti, deve scorrere tutto liscio. Questa gara servirà a far andare in armonia tutti i pezzi. Il lavoro è stato tanto. Ci siamo allenati in caserma a Castelporziano per qualche giorno, poi siamo andati in Sardegna per due settimane: non è la prima volta che preparo una gara a Olbia, mi sono trovato bene e voglio ringraziare l’amministrazione comunale che mi ha messo a disposizione l’impianto”.