Tour de France, Nibali e quel curioso retroscena: “la fuga con Sagan? Mi ha tirato matto, voleva che mi togliessi gli occhiali”

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Il corridore della Bahrain-Merida ha rivelato un sorprendente retroscena relativo alla fuga con Sagan avvenuta nella quattordicesima tappa

Un retroscena curioso e singolare, raccontato da Vincenzo Nibali subito dopo la quattordicesima tappa del Tour de France, che ha visto lo Squalo andare in fuga dopo pochi chilometri insieme a Peter Sagan.

LaPresse/Fabio Ferrari

Un’azione durata per ben 85 chilometri, nel corso della quale non sono mancati i siparietti tra i due amici, rivelati poi nel post tappa dal siciliano della Bahrain-Merida: “sono stato io il primo a muovermi, a 109 chilometri dalla fine” le parole di Nibali riportate dalla Gazzetta dello Sport. “E’ venuto un ragazzo dell’Arkea, non ricordo chi, ero a tutta e non ci ho fatto caso. E ho guardato dietro, in due non era buono continuare l’azione. In quel momento mi sono visto arrivare un toro verde! Aspetta, mi sono detto, questo è Peter. E allora si va! Non è stato facile, lui voleva prendere i punti allo sprint, sono arrivati anche altri. Peter mi ha tirato matto. Non finiva mai di parlare. Abbiamo discusso di tutto, pure nelle retrovie. ‘Togliti gli occhiali’, mi fa. ‘Guarda la salita’. ‘Sì, la vedo, e allora?’. ‘Dobbiamo arrivare fino in cima, saranno quindici chilometri, il Tourmalet è tosto’. ‘Eh che cosa ci vuoi fare’, gli ho risposto ‘piano piano, in qualche modo andremo’“.

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