Salone dell'automobile di Ginevra - Presentazione nuova Jeep
LaPresse/Marco Alpozzi

La Fiat Punto sta per tornare? Motore elettrico e pianale condiviso con PSA per la nuova vita della compatta torinese. L’AD di FCA non smentisce, anzi si dice interessato

Non sarebbe una novità se PSA e FCA si ritrovassero a collaborare per la produzione di una famiglia di veicoli. Basta cambiare decennio per ricordare cosa sono stati in grado di fare negli anni ’90 e nei primi anni 2000 con le monovolume di casa Fiat, Lancia, Citroen e Peugeot.

Non stupirebbe quindi una collaborazione finalizzata alla produzione di un’auto del segmento B, la nuova Fiat Punto per esempio.
La mancanza di una vettura compatta, anzi proprio della Punto, nella gamma di Fiat si fa sentire.
L’ultima generazione, la terza per la precisione, ha ‘tirato avanti’ per 13 anni, dal 2005 al 2018, finché lo scorso Agosto ha chiuso la sua carriera con il traguardo di 5 milioni di esemplari prodotti.

Le voci più insistenti vedono la nuova Fiat Punto portatrice sana di caratteristiche note e collaudate come il motore 1.0 Firefly (evoluzione del famosissimo FIRE) ma anche di innovazioni come la propulsione elettrica e il pianale francese condiviso con PSA.

L’amministratore delegato di FCA, Mike Manley, per ora non smentisce queste nuove ed interessanti ipotesi sulla futura produzione della Fiat Punto in collaborazione con PSA, anzi, ha manifestato un certo interesse per eventuali collaborazioni.
In particolare sarebbe interessato ad utilizzare il pianale progettato e realizzato dal gruppo francese PSA per le sue auto elettriche compatte, come Peugeot e-208 che fa appunto parte dello stesso segmento di Fiat Punto.
Trovare dei partner forti è necessario per dividere gli enormi costi da sostenere, considerando l’arretratezza del gruppo FCA nello sviluppo di alcuni settori, elettrico in primis ma anche guida autonoma e tecnologia.